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Serie B, Catanzaro-Avellino: sfida da brividi al Ceravolo, chi vince trova il Palermo

Serie B, Catanzaro-Avellino: sfida da brividi al Ceravolo, chi vince trova il PalermoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico Serra
martedì 12 maggio 2026, 06:12Serie B
Andrea Carlino

C'è chi ha viaggiato a ritmo costante, senza mai perdere di vista l'obiettivo. E chi, invece, ha dovuto attendere una scossa per cambiare marcia e centrare la post-season. Due filosofie, due percorsi opposti che si incrociano al "Ceravolo" nella notte dei playoff di Serie B. Catanzaro e Avellino si affrontano nel turno preliminare con un solo obiettivo: conquistarsi la semifinale contro il Palermo. I calabresi partono con il vantaggio dei due risultati su tre, grazie al quinto posto in classifica, mentre gli irpini, ottavi, devono vincere a tutti i costi. Un dettaglio regolamentare importante – in caso di parità dopo i supplementari passerebbe il Catanzaro – che però non deve ingannare: in campo si deciderà tutto tra grinta, qualità e lucidità.

COME ARRIVA IL CATANZARO - I giallorossi chiudono la regular season con 59 punti e un'identità offensiva ben riconoscibile. Quella di mister Alberto Aquilani è la quinta forza del campionato e anche la terza miglior difesa della seconda metà di classifica. Numeri che raccontano di una squadra solida, ma con un’anima vulnerabile: 62 gol segnati (dietro solo a Venezia e Frosinone) e 51 subiti, sintomo di un certo squilibrio che è costato caro nel finale. Nelle ultime otto partite, infatti, il Catanzaro ha raccolto una sola vittoria, arrivando al match playoff con due ko consecutivi (l’ultimo 2-3 contro il Bari).

Nonostante questo leggero calo, il dato più sorprendente riguarda la continuità realizzativa: i calabresi hanno segnato in tutte le ultime 17 partite di Serie B. Dall’altra parte, però, la difesa non tiene la porta inviolata da 13 gare consecutive, con entrambe le squadre a segno in ognuna di queste occasioni. Un’arma a doppio taglio che Aquilani dovrà gestire con attenzione. In casa, il Catanzaro parte forte: è andato in vantaggio a fine primo tempo in sei delle ultime dieci gare interne, segno che l’approccio sarà fondamentale.

Aquilani è orientato al collaudato 3-4-2-1. Tra i pali c’è Pigliacelli. In difesa, il trio sarà composto da Frosinini, Antonini e Fellipe Jack. A centrocampo, in mediana agiranno Pompetti e Rispoli, con Favasuli sulla corsia sinistra e Di Francesco (favorito su D’Alessandro) sulla destra. Sulla trequarti spazio alla coppia di fantasisti: Nuamah e Oudin supporto all’unica punta. Il grande dubbio riguarda Iemmello: il capitano non è al meglio e rischia di partire dalla panchina. Al suo posto, riferimento centrale sarà Pittarello, con Alesi e Liberali pronti a subentrare a gara in corso. Aquilani chiede ritmo, personalità e niente calcoli: il regolamento favorevole non dovrà trasformarsi in un alibi per gestire.

COME ARRIVA L'AVELLINO - L’altra faccia della medaglia è quella dell’Avellino di Davide Ballardini, la vera sorpresa del finale di stagione. A febbraio i Lupi navigavano in zona playout, con Raffaele Biancolino esonerato dopo una prima parte di campionato disastrosa. L’arrivo del tecnico romagnolo, esperto specialista in salvezze, ha innescato una rimonta clamorosa che ha regalato ai tifosi biancoverdi l’ultimo slot disponibile per i playoff. Un’impresa che sa già di sogno, considerando che l’Avellino manca dalla Serie A dal 1988.

La squadra arriva all’appuntamento in grandissima forma: tre vittorie nelle ultime quattro partite, con l’unico ko rimediato contro una corazzata come il Cagliari. L’ultimo successo, 1-0 contro il Modena, ha messo in luce la solidità difensiva ritrovata. Nelle ultime cinque gare, l’Avellino ha incassato appena 0,4 gol a partita, un dato che fa impressione se confrontato con la media stagionale di 1,5 subiti. Il segreto? Compattezza, fisicità e capacità di restare aggrappati alla partita anche nei momenti di sofferenza. In trasferta, poi, Ballardini ha costruito un gruppo abituato a non mollare mai, sfruttando le ripartenze come principale arma letale.

Ballardini confermerà il 4-3-1-2 che ha ridato equilibrio alla squadra. In porta Daffara. Linea difensiva a quattro con Cancellotti a destra, Missori a sinistra, e la coppia centrale composta da Izzo ed Enrici. A centrocampo, trio muscolare e dinamico: Sounas, Palmiero e Besaggio avranno il compito di sporcare il gioco del Catanzaro e proteggere la retroguardia. Il trequartista sarà Palumbo, libero di inserirsi alle spalle delle due punte. Davanti, spazio alla coppia d’attacco formata da Russo e Patierno, con Insigne pronto a subentrare a gara in corso.

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