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Avellino, Ballardini: "Orgoglio e amaro in bocca". Sul futuro: "Da domani ci penseremo"

Avellino, Ballardini: "Orgoglio e amaro in bocca". Sul futuro: "Da domani ci penseremo"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Serra
ieri alle 23:38Serie B
Andrea Carlino

Sul campo del Ceravolo di Catanzaro, teatro della sconfitta che chiude la stagione dell’Avellino, Davide Ballardini non cerca alibi ma nemmeno nasconde le sensazioni contrastanti di una notte che poteva prendere un’altra direzione.

Il ko contro il Catanzaro lascia strascichi di rabbia per quel primo tempo giocato alla pari e chiuso in svantaggio, ma anche la consapevolezza di un percorso che difficilmente qualcuno avrebbe pronosticato ai nastri di partenza.

A pesare, nel resoconto del tecnico romagnolo, è soprattutto la differenza tra quanto visto nei primi quarantacinque minuti e il punteggio con cui le squadre sono rientrate negli spogliatoi. Ballardini parla senza giri di parole: “Orgoglio per il percorso fatto e l’amaro in bocca perché nel primo tempo non meritavamo di uscire dal campo sotto di un gol. Avevamo avuto delle chance importanti, purtroppo non concretizzate”, come riporta TuttoAvellino.

La ripresa ha raccontato un’altra partita. L’Avellino si è allungato, ha provato a forzare il ritorno, ma proprio lì il Catanzaro ha trovato gli spazi per colpire. “Nel secondo tempo ci siamo un po’ slegati – ammette Ballardini – e il Catanzaro, se ti allunghi, è bravo a farti male, come ha fatto”. La lettura è lucida: la squadra calabrese non ha bisogno di giocare bene a lungo, le bastano dieci minuti di sbilanciamento avversario per infilare il coltello nella piaga.

C’è anche un episodio arbitrale che ha acceso gli animi in panchina. Poco prima della rete subita, l’allenatore biancoverde aveva protestato per un tocco di braccio in area calabrese. La spiegazione del direttore di gara è stata secca: “Avevo visto un fallo di mano, quindi lo avevo fatto notare, ma l’arbitro mi ha detto che era spalla”.

La lettura dei cambi racconta la disperazione offensiva di una squadra che doveva riaprire la gara. Il tecnico non nasconde la mossa azzardata: “Dovevamo riprendere la partita, fare gol, ci siamo messi 4-2-4 e abbiamo avuto anche due chance importanti con Pandolfi per pareggiare”. Poi però l’errore che non perdona: “Abbiamo preso il secondo gol su un errore grave e la gara si è chiusa”.

Il bilancio finale della stagione resta però positivo, quasi sorprendente se si considera da dove si era partiti. Ballardini tiene a rimarcarlo: “Bisogna ringraziare i giocatori, gli uomini, la società che ha costruito la squadra, sono stati bravi a prendere ragazzi capaci, che hanno fatto un campionato straordinario. Arrivare ai playoff è un grandissimo risultato e si riparte da qui, da alcune cose positive che sono viste in campo”.

Sul futuro personale, Ballardini chiude con discrezione. Nessuna dichiarazione ad effetto, nessuna promessa: “Abbiamo pensato a fare il nostro percorso fino ad oggi, da domani penseremo anche al futuro”.

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