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Pisa, Maran: "L'aspetto mentale ci sta frenando, ma col Venezia c'è la voglia di svoltare"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 15 settembre 2022, 15:49Serie B
di Claudia Marrone

Pisa, Maran: "L'aspetto mentale ci sta frenando, ma col Venezia c'è la voglia di svoltare"

Quello che poteva essere uno scontro di vertice è al memento attuale uno scontro salvezza: non è un momento positivo per Venezia e Pisa, che in terra lagunare si affronteranno sabato in occasione della 6^ giornata del campionato di Serie B. Queste, in merito, le parole del tecnico nerazzurro Rolando Maran: "Dopo cinque partite non si può parlare di scontro salvezza, ma guardo spesso la classifica, mi dà la rabbia giusta per avere lo stimolo di reagire: dobbiamo guardare a questa gara come una partita dove si deve tirar fuori un certo tipo di spirito, quello di una squadra che deve aggrapparsi a tutto per portare a casa il risultato. Non si deve aspettare la fortuna, ma avere la capacità di andare a prendere gli episodi positivi. Nessuno si aspettava questo avvio di stagione, vogliamo cancellarlo quanto prima, e sono convinto che nel momento in cui ne usciremo, perché ne usciremo, saremo ancora più forti di questo periodo. Al di là dell'esperienza che posso avere, la cosa che per me conta è quello che vedo in allenamento: spero di vederlo tradotto anche in partita. Io rimango vicino alla squadra, che sta mostrando grande impegno e grande attaccamento. Mi dispiace davvero che non si porti in campo tutto quello che si fa in settimana, dal punto di vista psicologico dà tormento. L'aspetto mentale ci sta frenando un po', ma c'è la voglia di voler svoltare, basta trovare la scintilla che inneschi tutto ciò".

Prosegue: "Se in tanti venissero a vedere gli allenamenti, ci si renderebbe conto meglio di cosa dico, ma chi viene a vederci sa di cosa parlo. E tutto questo è vicinanza, sostegno e supporto, cose che in questo momento ci sono utili, perché soprattutto in questo momento serve una macchina che spinga. Sono certo che prima o poi saremo ripagati di tutto questo: il supporto esterno non ci scivola via, ci rimane dentro".

Andando poi alla rosa: "Masucci è ancora in forse, è meno grave di quello che sembrava ma lo valutiamo domattina, Esteves sta cercando di recuperare e conto di portarlo a Venezia. Nagy? Ci ho parlato l'altro giorno, è tornato quello che conosciamo, forse avrei dovuto dargli una pausa prima. Modulo? Non è questione di modulo, io guardo le statistiche: subiamo pochi tiri in porta, ma quel poco che concediamo lo paghiamo a caro prezzo. Nel volume delle cose, però, siamo la squadra che concede meno nel campionato, numeri alla mano, dobbiamo però concedere ancora meno e con minor facilità. In avanti? Forse siamo andati peggiorando, non ho potuto dar continuità a nessuno e quando la situazione si fa pesante pesa sulla fantasia dei giocatori. Tutto questo ha fatto sì che si fosse meno determinanti. Ma abbiamo lavorato molto, ne vedremo i benefici".

Tornando al match: "Non vediamo la sfida al Venezia come decisiva, pensiamo a mantenere la nostra identità: chiaramente, specie poi prima della sosta, diventa importante nel suo esito, ma non dobbiamo viverla male. Serve lucidità per affrontarla nel modo giusto. Ripeto, teniamo una certa linea e una certa identità, solo così si può portare a casa il risultato".

Conclude: "La mia posizione? È l'ultimo dei miei pensieri, conta il Pisa. Io penso sempre a cosa potevo fare più, ma tutte le voci che si sentono non le ascolto, io devo trasmettere alla squadra cose giuste, no ansie. L'allenatore deve fare il bene della squadra, e sono consapevole che noi abbiamo iniziato un percorso che ci porterà a rompere le palle a tutte le avversarie".