Balotelli: "Serie A addio. Se non ci fosse stato Vieira oggi sarei ancora al Genoa"
Inizia una nuova avventura per Mario Balotelli. L'ex attaccante di Milan e Inter, fra le altre, è in partenza da Bergamo per Dubai dove giocherà nell'Al-Ittifaq (operazione condotta da epic sports Italy): "C'è voglia. E' un bel progetto. Non vedo l'ora di arrivare là".
Ti aspettavi qualche chiamata dall'Italia?
"Qualche chiamata è arrivata, abbiamo provato a trattare. Però il calcio penso che sia cambiato. Ci sono altri giocatori, altri giovani ed è giusto che si dia spazio anche a loro. A 35 anni sono comunque più forte degli altri (ride ndr), però è giusto che abbiano spazio anche per la Nazionale a cui auguro il meglio".
Cosa auguri a Gattuso e all'Italia?
"A Rino auguro il meglio. Ha preso sicuramente la Nazionale in una situazione difficile ma è grintoso e arriva fino in fondo nelle cose. Auguro a lui il meglio e penso che possa fare bene".
C'è un po' di rimpianto al Genoa?
"Io l'anno scorso ho avuto offerte importanti. Il Genoa ha fatto la scelta di prendere un allenatore con cui non c'era sto massimo rapporto. Se non avessero fatto questa scelta oggi sarei ancora al Genoa".
Il Milan?
"La mia idea è che Milan e Inter sono nel mio cuore. Il problema mio è che non posso scegliere fra Milan e Inter e nemmeno il Napoli sennò mia figlia mi ammazza (sorride ndr)".
Chi ha qualcosa in più per vincere lo scudetto?
"Bella domanda. Oggi come oggi l'Inter ha qualcosa in più. Il Milan però non è da sottovalutare. E' una squadra pericolosa però, ti dico la verità, se vincesse l'Inter o il Milan sarei felice comunque".
Pensi che questa parentesi possa riproporti ancora sul grande calcio?
"Non ho tante aspettative. Io sto bene. L'ho detto in maniera scherzosa, ma so che in Italia ci sono giovani di tanta qualità. Io penso se recupero la forma fisica al 100% sono ancora a un livello alto, poi forte stavo scherzando. Do tanta responsabilità a Pio, Pio potrebbe far bene".
Cosa cambieresti guardandoti indietro?
"Niente (ride ndr). Sono troppo vecchio per cambiare, ormai è passato".
Ti aspettavi l'impatto di Chivu?
"Cristian è un ragazzo fantastico. Averci giocato insieme è stato un onore. E' veramente una bella persona, calcisticamente ne capisce sicuramente più di me. Come allenatore è tanta roba".
Chi è l'attaccante più forte della Serie A?
"Mio fratello (ride ndr)".
Ti potremo vedere in panchina?
"Invecchiando ci sto pensando ma se mi capita col carattere come il mio che faccio?".
Con la Serie A è addio o arrivederci?
"Serie A addio. A meno che non ci sia un matto che mi prenda che vuole vincere un campionato allora lì cambia tutto".
Spazio anche in qualche categoria minore?
"Vedremo".











