Catanzaro, Gorgone: “Nessuno rema contro. Non voglio una squadra che abbia paura”
Alla vigilia della sfida contro l’Ascoli, il tecnico del Catanzaro, Giorgio Gorgone, ha affrontato diversi temi: dalle assenze alle caratteristiche dell’avversario, passando per le difficoltà sui calci piazzati e il rapporto con la tifoseria. L’allenatore ha ribadito la necessità di una squadra coraggiosa, capace di prendere l’iniziativa senza lasciarsi condizionare dalla pressione.
Come arriva la squadra alla partita contro l’Ascoli?
"Pecorino e Giovane non ci saranno. Dobbiamo cercare di migliorare alcune cose rispetto alla partita di Verona, soprattutto nella gestione del possesso. Dobbiamo essere più propositivi e cercare di prendere l’iniziativa".
Pafundi può essere impiegato da mezzala o da trequartista?
"È una possibilità. Simone ha qualità, ma deve migliorare nella gestione della palla e anche nella fase difensiva. È un giocatore che può darci soluzioni diverse, ma deve continuare a lavorare".
Che avversario è l’Ascoli?
"È una squadra che ha una propria identità, che concede poco e che ha un gruppo consolidato da un anno e mezzo. Ha meritato i punti che ha conquistato. Può concedere qualcosa quando viene attaccata in transizione, ma è una squadra organizzata e dovremo affrontarla con attenzione".
Il direttore sportivo Polito ha parlato di qualcuno che non starebbe facendo quanto richiesto. Ha percepito qualcuno che rema contro?
"No, nessuno rema contro. Può capitare che qualcuno renda meno di quello che ci si aspetta, oppure che sia io a non essere riuscito a trasmettere determinati concetti nel modo giusto. Ma non vedo giocatori che remano contro. Voglio una squadra che abbia coraggio, che provi a giocare e che non abbia paura".
Quanto pesa l’assenza di un centrocampista con caratteristiche più difensive?
"Ne ho parlato con Polito il 3 settembre, dopo la chiusura del mercato. Abbiamo centrocampisti con caratteristiche più da costruttori che da incontristi. Dobbiamo comunque trovare le soluzioni per essere più propositivi, soprattutto in casa. Non possiamo limitarci ad aspettare gli avversari".
La squadra sta concedendo troppo sui calci piazzati. Come state lavorando per risolvere il problema?
"Stiamo valutando diverse soluzioni, anche la possibilità di passare dalla marcatura a uomo alla zona. Dobbiamo capire quale sia la strada migliore per noi. La struttura fisica è un aspetto da considerare, ma non può diventare un alibi: dobbiamo lavorare meglio e trovare gli accorgimenti giusti".
Dopo lo svantaggio contro il Mantova sono arrivati i fischi del pubblico. Che effetto hanno avuto sulla squadra?
"I tifosi hanno il diritto di manifestare il proprio dissenso. Quando vai sotto di tre gol dopo pochi minuti è normale che ci sia delusione. Quello che non vorrei è che i fischi finissero per condizionare i giocatori, facendoli giocare con paura. La stagione è lunga e le situazioni possono cambiare rapidamente".
Arditi può avere una possibilità dal primo minuto al posto di Pecorino?
"È una possibilità che stiamo valutando. Non voglio anticipare le scelte, ma sono soddisfatto di come sono entrati alcuni giocatori durante la partita. Dobbiamo trovare la soluzione migliore per affrontare l’Ascoli".
Che cosa si aspetta dalla squadra sul piano caratteriale?
"Voglio vedere personalità. La tensione prima di una partita è normale, ma quando diventa eccessiva rischia di bloccare i giocatori. Non voglio una squadra che abbia paura: dobbiamo essere coraggiosi, prenderci delle responsabilità e giocare con intraprendenza".






