Catanzaro, Noto: "A furia di chiederci quando andiamo in A, rischiamo l'ansia da prestazione"
“A forza di sentire ‘Quando andiamo in Serie A?’ c’è il rischio che venga un’ansia da prestazione ai ragazzi”. Il presidente del Catanzaro Floriano Noto ha parlato così nel corso del Premio Umberto Monteleone a Cessaniti soffermandosi sull’obiettivo promozione solo sfiorato lo scorso anno: “La Serie A è un obiettivo importante, ma io e i miei fratelli abbiamo impostato la crescita sul medio-lungo termine. Un progetto che non è compreso dal tifoso che vuole risultati immediati”.
Sulla crescita della società
Noto si sofferma sulla crescita della società con nuovi innesti come Nicola Bignotti: “Oggi abbiamo un direttore generale che ha esperienza in Serie A , avendo fatto tre anni al Genoa, e poi un direttore sportivo un ufficio marketing e merchandising, e un’amministrazione strutturata. - prosegue il numero uno giallorosso come riporta Passionecatanzaro.it - Credo che una società debba essere organizzata innanzitutto con le risorse umane”.
Spazio poi al centro sportivo
“Oggi ci manca un tassello come il centro sportivo, ma lo stiamo completando. Abbiamo acquistato un’area di 70 ettari e affidato la progettazione a uno studio milanese specializzato. - prosegue Noto parlando della nuova struttura - Saranno realizzati sette campi: tre in erba naturale e quattro in sintetico. Diventerà la casa delle aquile, con foresteria per i giovani. Se un presidente programma questo, significa che l’obiettivo è la Serie A, magari con un po’ di fortuna anche prima del previsto”.






