Catanzaro, il pari contro l'Hellas è stata una vera ripartenza? Solo il campo potrà dirlo
TMWSi è aperta oggi una nuova settimana, che per la Serie B si chiuderà come di consueto domenica, ma che per il Catanzaro vedrà l'apice nella giornata di sabato, quando al 'Ceravolo' arriverà l'Ascoli: una partita che pesa, e che - paradossalmente - vale più di tre punti, perché deve dare conferma dell'inversione di tendenza, che si è vista contro l'Hellas nella sfida di venerdì scorso.
Gorgone si giocava tutto con i veronesi, ma i cambi hanno dato i suoi frutti.
Una sfida, quella pareggiata 2-2 contro una neo retrocessa, che è stata una boccata di ossigeno per le aquile giallorosse, e che ha "salvato" almeno temporaneamente la panchina di Giorgio Gorgone. Che ci ha comunque messo del suo, perché ha avuto il coraggio di cambiare volto alla sua formazione, mandata in campo con il 3-5-2 e con qualche differente interprete rispetto al passato: il risultato è stata una squadra più quadrata, che ha saputo costruire meglio il gioco e gestire la manovra. E ha saputo fare di necessità virtù, questo è inutile negarlo. Ma quella necessità deve ora divenire un nuovo punto di partenza, per costruire nuove certezze che portino la nave in porto; tentare non nuoce.
La cosiddetta prova del nove sta per arrivare.
La sfida del weekend darà maggiori risposte, anche perché l'avversario non sarà dei più semplici. Una squadra, l'Ascoli, dalle solide basi messe già per lo scorso campionato, e potenziate in vista della B: una squadra che sa far male e subisce poco, ma questo al Catanzaro non deve interessare più di tanto. Perché adesso la continuità è l'unica cosa che serve.
Altre notizie Serie B






