Ds Ternana: "Col Genoa ko per un rigorino. Bari? Una gara che tutti vorrebbero giocare"
Luca Leone, ds della Ternana, è stato ospite di TGR Umbria per parlare del momento delle Fere dopo il ko col Genoa: "Abbiamo fatto la gara che dovevamo, passando in vantaggio e avendo le chance per raddoppiare. Poi il rigore è stato un come pugno che ti butta giù. Il campionato è lungo e questi episodi ci sono, se ne parla, ma noi dobbiamo guardare avanti. Nessuno si aspettava di essere a questo punto in classifica, così come il Pisa o il Perugia di essere in fondo. Tutte vanno in campo per vincere. Le aspettative sono sempre al centro delle discussioni. Quest'anno siamo ripartiti da un blocco importante, cresciuto molto nel girone di ritorno dello scorso anno. La passata stagione, invece, eravamo neo promossi e dovevamo assestarci. Il rigore di Benevento? Possiamo commentare qualsiasi cosa, ma è l'arbitro che decide e solo lui puoi spiegarlo. Quello col Genoa? Si tratta dei famosi 'rigorini', che a volte vengono dati e altre volte no. Le regole sono cambiate rispetto al passato: oggi basta toccare una maglia ed è fallo. È scomparsa quella "malizia" che c'era quando giocavo io o mister Lucarelli. Al minimo contatto arriva il giallo. A volte penso a quante botte prendevano Maradona e i giocatori come lui a quei tempi. Adesso i giocatori escono dal campo con le 'sopracciglia rifatte'. Detto questo non mi piace lamentarmi, ma di sicuro ci si rimane male quando gli errori arrivano anche con l'utilizzo del VAR".
Che gara si aspetta contro il Bari?
"Sono le sfide che fanno parte di questo campionato. Sono belle sfide che hanno segnato la storia dei due club negli ultimi due-tre anni. Siamo stati avversari in C e poi in B, con progetti simili e proprietà importanti. Entrambe sono città ambiziose che puntano in alto. Il Bari ha un'ossatura importante, che hanno costruito già in Serie C. Hanno una squadra molto importante e sempre con 30mila spettatori allo stadio. Sono quelle gare che ogni calciatore vorrebbe disputare".






