Pres. Cosenza: "La B è un patrimonio della città, non solo del club. Vogliamo mantenerla"
A mercato concluso, in casa Cosenza è il presidente Eugenio Guarascio a fare il punto della situazione. Queste le sue parole, riprese da tifocosenza.it: "Faccio un appello: chiedo che ci vuole coraggio di stare vicini alla squadra e alla parte tecnica. Il Cosenza non è retrocesso ma riammesso con merito in Serie B. E questo è un patrimonio che non va disperso, perché il Cosenza non è di Guarascio, così com’è non mai stato di Carratelli ma è un patrimonio di tutti. E il fatto che i tifosi non siano presenti allo stadio, rappresenta un problema".
Capitolo mercato (QUI tutte le operazioni dei lupi rossoblù): "Molti nomi che ho letto sulla stampa credo solo si siano fatti della pubblicità attraverso gli organi di informazione. Di concreto non c’è mai stato nulla. Ricordo che quando mi sono avvicinato al Cosenza eravamo in 8 e mi hanno lasciato solo. Il Cosenza ha solo bisogno di una società seria per mantenere la B. Sono contento di Goretti. Tra i migliori direttori sportivi in circolazione. Mi piace perché è uno che pensa a voce alta, non fa mai nulla per nascondere le sue emozioni. Al mercato di gennaio abbiamo fatto il massimo. La squadra ritengo sia stata migliorata, adesso non ci sono più scuse. Da sabato mi aspetto i risultati. Occhiuzzi? Deve lavorare con tranquillità. Adesso lo può fare visti i miglioramenti nella rosa"
E conclude: "La cessione del club? I tifosi sono stati ingannati. Ripeto: non c’è mai stato nulla di serio. Di concreto. Sono tutti dei millantatori. E i documenti di una qualsiasi società si fanno vedere soltanto quando c’è qualcosa di veramente concreto in una trattativa”.






