Una salvezza sulle ali della gioventù: il piccolo grande capolavoro del Cosenza
Si è conclusa da poco del Cosenza che grazie alla forza della gioventù, nei playout contro il Brescia, ha staccato il pass per la serie B 2023/24. Artefice di questo successo è sicuramente Roberto Gemmi, direttore sportivo del club, arrivato in Calabria lo scorso luglio, che in due sessioni di calciomercato ha rivoluzionato i Lupi con innesti intelligenti e di prospettiva. Il dirigente ha costruito una tra le squadra più giovani del torneo, con una media età di 25 anni, lavorando con un budget ridotto in nome della sostenibilità economica della società.
Il merito di Gemmi è stato quello di scoprire alcuni giovani talenti, lanciarli e farli crescere, trasformandoli da promesse semisconosciute in protagonisti della serie B. Il profilo più importante è sicuramente quello di Marco Nasti. Punta centrale classe 2003, è arrivato la scorsa estate in prestito dal Milan, reduce da una grande stagione nel campionato Primavera. Arrivato in Calabria, Nasti si è subito imposto nelle gerarchie della squadra allenata, diventandone l’attaccante titolare. La fiducia è stata ripagata da Marco, che in 27 partite ha realizzato 5 reti pesanti per la salvezza dei Lupi, con prestazioni di livello e grande personalità. Nasti è salito alla ribalta per la scelta controcorrente di rinunciare alla chiamata della Nazionale in vista del mondiale U20 per giocarsi la salvezza con il Cosenza. Una scelta di cuore e di attaccamento alla maglia che si è rivelata provvidenziale con il gol vittoria segnato nell’andata dei playout con il Brescia dall'attaccante milanista.
Sempre dal Milan, la scorsa estate è arrivato anche il centrocampista Marco Brescianini che è diventato un giocatore fondamentale negli equilibri della squadra di Viali. La stagione rossoblù si è aggrappata spesso alle sue giocate. A metà marzo, con il gol vittoria contro la Spal ha dato la svolta alla squadra salvandola dall’ultimo posto in classifica, e avvicinandola agli spareggi. Un bottino di 3 gol e 2 assist in 39 presenze, per il centrocampista classe 2000. Suo l’assist per il gol di Meroni nel ritorno dei playout conclusi 2-1 per i Lupi. Giovani intuizioni di Gemmi che si sono rivelate fondamentali per il Cosenza e hanno attirato l’attenzione di diversi club non solo di serie B. Un altra scommessa del direttore è stata quella di Pietro Martino, terzino destro classe 1997, che dopo diversi anni in serie C ha fatto il suo esordio in B con la maglia del Cosenza, onorata in 28 presenze in campionato da titolare. La salvezza, a inizio anno, sembrava solo un miraggio. Ma con lavoro, professionalità e grande passione, questo Cosenza è riuscito nell’impresa, che entra direttamente nella storia del club. E ora il futuro, da scrivere, con le voci sui cambi che si susseguono: oggi ci sarà il summit tra Guarascio e Ursino per scrivere il futuro.






