Venezia, Vanoli: "La cultura del lavoro grazie a Conte, è stato un onore lavorare con lui"
"La cultura del lavoro è figlia degli anni accanto a Conte? Sì, è stato un onore e un piacere lavorare con lui. E con Sacchi come coordinatore delle nazionali.
Due maniaci del calcio, con la cultura del particolare. Antonio mi ha fatto anche imparare la gestione a 360° del calcio, che oggi è un'azienda". Parole di Paolo Vanoli ai taccuini de La Gazzetta dello Sport, tecnico del Venezia che quest'anno ha un solo obiettivo, tornare in Serie A dopo la promozione mancata lo scorso anno.
Il tecnico ha parlato anche delle esperienze passate: "La Figc mi ha fatto conoscere il calcio internazionale e tanti giovani: Barella, Locatelli, Dimarco. Io ho fatto la finale U19, adesso Bollini l'ha vinta e gli faccio i complimenti. A Mosca sono rimasto solo sei mesi, poi è scoppiata la guerra, ma ho vinto una coppa di Russia davanti a 80mila spettatori".






