Zuelli: "A Padova anche per Calabro. Cercherò di trasmettere le sue idee ai compagni"
Il neo centrocampista del Padova Emanuele Zuelli ha parlato in conferenza stampa presentandosi alla nuova piazza sottolineando come sia arrivato in una squadra tosca e ambiziosa e soffermandosi sulla presenza di quel Antonio Calabro con cui ha lavorato a Carrara negli ultimi anni: “Il mister lo conosco, so cosa si aspetta e cosa chiede. - prosegue Zuelli come riporta Trivenetogoal.it - Negli ultimi due anni mi ha dato molto, soprattutto tanta fiducia, che per un giocatore è fondamentale. Ci siamo trovati bene, l’anno scorso abbiamo fatto cose importanti. Lui mi chiede determinate caratteristiche e io cerco di metterle in campo. Da me si aspetterà qualcosa in più, perché non basta quello che ho fatto negli ultimi anni”.
Il suo ruolo in campo e nello spogliatoio
Zuelli poi si sofferma sul suo ruolo in campo e su quello nello spogliatoio per aiutare i compagni a entrare più velocemente nella mentalità di un mister che conosce bene: “Negli anni ho ricoperto diversi ruoli, dal mediano alla mezzala e dove mi metterà Calabro cercherò di dare il massimo. Da mediano puoi abbassarti e avere più possibilità di toccare il pallone, da mezzala devi inserirti maggiormente e attaccare gli spazi. - prosegue Zuelli - La cosa più importante è aiutare la squadra. Il mio compito sarà anche quello di aiutare i nuovi compagni a capire le idee del mister".
La scelta di sposare il progetto Padova
Zuelli poi si sofferma sulla scelta di vestire la maglia biancoscudata: “Quando è arrivata questa possibilità tutto si è concretizzato velocemente, negli ultimi anni la squadra ha ottenuto risultati positivi come la promozione in Serie B e la salvezza. È una società che ha fatto passi importanti e anche il mister ha avuto un ruolo fondamentale. - conclude il classe 2001 guardando al futuro prossimo – Ci attende un campionato difficile, tante squadre si stanno rinforzando in maniera importante, ma non è detto che chi più spende poi vinca. Anche noi dovremo trovare il nostro equilibrio, soprattutto all’inizio, ma abbiamo le qualità per fare bene. L’entusiasmo dei tifosi si sente e ci aiuta molto. Con la curva sarà sicuramente un’arma in più”.






