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Il fatto della settimana - Trapani, un'altra mazzata e il ritorno a penalizzazioni da recordTUTTO mercato WEB
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 00:00Il Punto
di Valeria Debbia
per Tuttoc.com

Il fatto della settimana - Trapani, un'altra mazzata e il ritorno a penalizzazioni da record

La Serie C, da sempre crocevia di passioni, sogni e realtà spesso crude del calcio italiano, ha vissuto un'altra settimana segnata più dalle aule dei tribunali federali che dai campi di gioco: l'evento che ha catturato l'attenzione non è stato un gol all'ultimo minuto o una rimonta epica, ma l'ennesima penalizzazione inflitta al Trapani, che proietta l'intera categoria verso un primato che nessuno vorrebbe: quello delle sanzioni in classifica.

Andiamo per ordine, come si conviene a una cronaca fedele degli eventi. Giovedì 8 gennaio – data in cui la FIGC ha reso noto il verdetto – il Tribunale Federale Nazionale ha colpito duramente il club granata. Sette punti di penalizzazione da scontare nella corrente stagione, un'ammenda di 6.500 euro alla società, e inibizioni per i vertici: quattro mesi per il presidente Valerio Antonini (già sanzionato in ambito basket per il Trapani Basket), altrettanti per Vito Giacalone, 16 mesi per Andrea Oddo e 12 per Salvatore Castiglione, tutti accompagnati da multe di 1.500 euro. Il deferimento risaliva al 6 novembre scorso, su segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell'Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive, per violazioni amministrative. Risultato? Il Trapani, già gravato da un -8, scivola a -15 nel Girone C, complicando una stagione che si annunciava già in salita (dopo lo scontro diretto con il Latina, i granata sono ancora di più in piena zona playout, quartultimi per la precisione).

Ma questo non è solo un episodio isolato, un fulmine a ciel sereno su una singola società. È il tassello che completa un mosaico preoccupante per l'intera Serie C. Con questa sanzione, il totale dei punti di penalizzazione accumulati dai club nella stagione 2025/26 sale a 61, un record assoluto dal 2018/19 a oggi (escludendo proprio quell'annata nera con 107 punti). Per contestualizzare: la Triestina guida questa triste classifica con -23, seguita dal Rimini (-16, prima dell'esclusione dal campionato), dal Trapani a -15, dalla Ternana (-5) e dal Campobasso (-2). Alcuni di questi malus derivano anche da stagioni passate, ma l'impatto è tutto sul presente.

Guardando allo storico, come riportato dai colleghi di Calcio e Finanza in un'analisi approfondita, emerge un trend allarmante. Dal 2014/15 al 2025/26, le penalizzazioni complessive ammontano a 430 punti, con una media di circa 36 a stagione. Dopo il picco del 2018/19, sembrava esserci una stabilizzazione: 18 punti nel 2020/21, addirittura solo 6 nel 2021/22. Ma gli ultimi anni hanno invertito la rotta, con un'impennata nel 2024/25 e la conferma nel 2025/26. E se le esclusioni dal campionato sono state "solo" una (il Rimini), rispetto alle due della passata stagione (Turris e Taranto), il segnale è chiaro: la Serie C sta lottando contro demoni strutturali, tra bilanci precari, gestioni azzardate e un sistema che fatica a garantire sostenibilità.

In un calcio che dovrebbe essere sinonimo di spettacolo e competizione leale, questi numeri raccontano una storia diversa: quella di club che arrancano, penalizzati non solo in classifica ma nella credibilità stessa del sistema. Il Trapani, con la sua storia gloriosa e i recenti tumulti societari, diventa emblematico di un malessere più ampio. Quante altre sanzioni dovremo registrare prima che intervengano riforme concrete? La settimana appena trascorsa ci lascia con questa amara riflessione, in attesa che il campo torni a essere il vero giudice.