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INTERVISTA TC - Lecco, Gaburro: "Stimolante misurarsi in terza serie"

23.05.2019 07:30 di Stefano Scarpetti    per tuttoc.com   articolo letto 186 volte
Gaburro tecnico Lecco
Gaburro tecnico Lecco
© foto di Emanuele Taccardi/TuttoMatera.com

Proseguiamo il nostro viaggio attraverso le squadre promosse dalla serie D, la scorsa settimana ci siamo occupati del Como, mentre adesso sotto le lenti di ingrandimento di TuttoC.com c'è Il Lecco, protagonista di un autentica cavalcata (soprattutto nel girone di ritorno). I numeri fatti registrare dalla truppa di Marco Gaburrro sono stati incredibili, il tecnico attraverso i nostri microfoni ha tracciato un bilancio della stagione appena andata in archivio, parlando inevitabilmente anche di futuro.

Girone A di serie D è stato un dominio vostro, le statistiche sono impressionanti: 86 punti in 34 partite, vittoria del campionato con 27 di margine sulla seconda, miglior attacco con 75 gol e 23 al proprio passivo. Cosa c'è dietro a questi freddi numeri? 
"C'è una rosa di assoluta qualità, il livello dei giocatori presenti in rosa ci hanno permesso di raggiungere questi risultati che sono balzati agli occhi di tutti, a questo aggiungo la capacità incredibile di sopperire alle assenze. Abbiamo avuto durante il campionato molti infortuni, ma praticamente non ne abbiamo mai sofferto, perchè tutti hanno risposto presente quando sono stati chiamati in causa. A questo bisogna aggiungere una società molto serie, che ha programmato bene e ha sempre tenuto fede agli impegni presi".

Per lei seconda promozione consecutiva dopo quella conseguita a Gozzano, c'è un segreto?
"Non esistono segreti per ottenere le vittorie di campionati, devo dire che questi due campionati sono stati vinti in maniera completamente diversa: lo scorso anno avvenuta praticamente all'ultimo secondo contro il Como, mentre in questa stagione ce la siamo assicurata a due mesi dal termine della stessa".

Un Lecco che non vuol fermarsi, il pareggio a Como nella seconda gara del triangolare della poule scudetto è valso l'appodo alla final four.
"Si affrontavano due squadre che hanno stabilito record, i nostri avversari 89 punti noi quello del vantaggio sulla seconda. E' stata una partita dai due volti, nel primo tempo ci siamo espressi al meglio poi sono usciti fuori i nostri avversari e nella ripresa abbiamo fatto meno bene. Tuttavia ci bastava centrare il pareggio per il passaggio del turno, domani capiremo quale sarà il nostro avversario in semifinale ma a questo punto anche questa competizione diventa allettante per noi".

Una settimana fa è arrivata la conferma della società anche se il suo nome era stato accostato ad altri club: cosa l'ha convinta a rimanere? 
"Sinceramente quelle sul mio conto sono state voci, io non mi sono mai guardato intorno, la mia volontà è sempre stata quella di rimanere qui. C'è tutto per far bene, quindi la firma sul contratto è stata soltanto una formalità".

Dopo quasi tredici anni tornerà nei professionisti, l'ultima esperienza risale al 2006 sulla panchina del Portogruaro: con quali motivazioni e speranze si avvicina alla stagione ventura?                                                                                                                                                                      "Si trattava di serie C/2 ed ero giovane, adesso sono molto stimolato ad affrontare questa categoria, un campionato molto diverso rispetto alla serie D, dove si gioca in terreni di dimensioni e superfici molto diverse, oltre naturalmente a trovarsi di fronte squadre di buona levatura tecniche e piazze importanti".

Una categoria che ha attraversato una stagione decisamente particolare, qual'è il suo giudizio dall'esterno e come a suo avviso possono essere risolte le problematiche venutesi a creare? 
"Credo sia la certezza delle regole, e le linee guida della Lega sembra vadano in questa direzione. Per il resto cambieranno le regole degli Under, la sensazione è che in ogni stagione la terza serie sia una categoria sperimentale. Tuttavia noi cercheremo di adattarci, lavorando nel migliore dei modi con i giovani puntando al mantenimento della categoria".


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