Juve Stabia, altro post gara ad alta tensione: così non va. Bentornato mister Menichini
Luca Esposito
Editoriale di oggi che si apre con un focus sulla Juve Stabia. Premessa: questi tre pareggi consecutivi, due dei quali in casa contro squadre teoricamente alla portata, non devono cambiare il giudizio sulla stagione strepitosa delle vespe. Nessuno avrebbe immaginato un rendimento così importante e il primo posto certifica la bontà del lavoro svolto da Pagliuca e dal suo staff. Se l'ambiente vivrà il girone di ritorno con serenità e senza pressioni ed eccessive aspettative si potrà arrivare fino in fondo. Ricordando sempre che sono altre, sulla carta, le squadre che devono vincere il campionato. La gestione del post gara, tuttavia, non ci trova d'accordo. Il direttore sportivo, che sta operando bene con un budget nemmeno lontanamente paragonabile a quello di Avellino e Benevento, ha puntato il dito contro l'arbitro ma non è certo colpa del direttore di gara se si sbagliano tante occasioni negli ultimi 16 metri. Ci piacerebbe che tutte le squadre facessero anzitutto un mea culpa quando non si vince prima di individuare in altri i responsabili fornendo un alibi ai calciatori. A caldo ci sta sfogarsi, ci mancherebbe, e siamo certi che - a mente fredda - le valutazioni saranno state diverse. Anche il tecnico Tarantino avrebbe potuto evitare certe frasi. Dire che il Giugliano sia stata la squadra peggiore vista a Castellammare non rende giustizia a un avversario che ha fatto la sua gara e che merita rispetto. Tutto ciò che può acuire tensioni va sempre evitato. Il presidente Langella è persona molto attenta e certamente interverrà: Pagliuca è stato espulso tre volte, le tensioni sono eccessive e la proprietà deve chiamare tutti all'ordine. Giugliano merita rispetto, se fermi due volte su due la capolista vuol dire che sei forte e non certo fortunato.
Alle spalle dei gialloblu avanzano Avellino e Benevento. Ricordate quando, con i giallorossi lontanissimi dalla vetta, invitavamo tutti a non sottovalutarli per la lotta alla promozione diretta? Ecco: 3 pareggi per la Juve Stabia, 3 vittorie per il Benevento e distanze più che dimezzate con uno scontro diretto da disputare in terra sannita. C'è poi il solito valzer delle panchine. A Foggia torna Cudini, che stasera ha perso con la Virtus Francavilla: senza rinforzi di spessore in attacco sarà dura con qualunque tecnico. La Turris, invece, saluta Caneo e accoglie Menichini: l'ex Salernitana, reduce da un biennio miracoloso al Monterosi, è una garanzia assoluta e sarà il "normalizzatore" che serve per raggiungere quanto prima la salvezza. Chiudiamo parlando di due grandi realtà che stanno vivendo mesi ad alta tensione. A Ferrara, dopo l'ennesima sconfitta stagionale e il ridimensionamento definitivo degli obiettivi iniziali, è aperta contestazione del pubblico nei confronti della proprietà. Un braccio di ferro e un botta e risposta a distanza che rischia di complicare ulteriormente una stagione nata male e che rischia di finire peggio. E pensare che pochi anni fa parlavamo di una Spal protagonista in A e capace di giocare un gran calcio con Semplici. Ad Alessandria, invece, situazioni extracampo stanno allontanando il pubblico dagli spalti e i tanti cambi tra panchina e dirigenza non hanno dato la spinta che serviva. Il rischio serie D è davvero dietro l'angolo e ci vorrebbe un pochino di chiarezza in più per decidere cosa si voglia fare da grandi.


