Sicuri che il Benevento sia fuori dalla lotta per la promozione diretta? A Crotone avevano ragione: Zauli andava riconfermato
Luca Esposito
Editoriale di oggi che si apre con un focus sul Sorrento, squadra che non era partita benissimo ma che attualmente staziona nelle zone nobili della classifica e con pieno merito. Un plauso al direttore sportivo Amarante che, con un budget non elevatissimo a disposizione, è riuscito a mettere a disposizione dell'allenatore una rosa interessante e capace di giocarsela alla pari con tutte in un girone notoriamente ricco di insidie. E al Sorrento manca anche quella componente ambientale che, nel raggruppamento C, fa la differenza. Dover giocare, di fatto, sempre in trasferta ha il suo peso e speriamo che quanto prima si possa tornare alla normalità per consentire ai costieri di far valere il fattore campo. Proprio nel girone C si registrano i principali movimenti di mercato. Il Benevento, con Lanini, ha fatto il colpo e ora Auteri piò guidare una squadra sulla carta in grado di centrare il salto diretto di categoria. Certo, ad ora il -8 dalla super Juve Stabia di Pagliuca pesa ma il cammino è ancora lungo, c'è uno scontro diretto da giocare in casa e aver ritrovato al 100% quei big solo apparentemente destinati alla cessione sarà un vantaggio non di poco conto. A nostro avviso per la promozione diretta ci sono pure le streghe di Vigorito. Si è mosso tanto il Catania che, oggi, ha presentato Sturaro. Uno che, due anni fa, era in A col Genoa e che ha sposato il progetto a occhi chiusi quasi sorpreso dalla discrezione con cui dirigenza e staff tecnico hanno contattato il suo entourage. Lucarelli non ha più scuse, i playoff in posizione privilegiata sono minimo sindacale. Sta lavorando con intelligenza anche il Crotone e qui vogliamo aprire un'altra parentesi. Ricorderete tutti che l'allenatore era stato esonerato dalla società e che furono i calciatori ad opporsi chiedendo la revoca del provvedimento. Ecco, oggi Zauli si sta togliendo grosse soddisfazioni e la sua squadra esprime un buon calcio pur senza grandi nomi.
Se i pitagorici trovassero un po' di continuità potrebbero essere per davvero la mina vagante negli spareggi post season. Negli altri gironi la situazione è in continua evoluzione. Possanzini era stato chiaro dopo il pokerissimo di Padova: occhio alle distrazioni. E l'1-1 interno dei virgiliani contro l'Arzignano fa capire che c'è tanto da sudare prima di tagliare il traguardo e staccare una concorrenza che ha iniziato con affanno il 2024. Il Padova ha pareggiato 0-0 fuori casa col Legnago, la Triestina è stata artefice di un suicidio sportivo e ha dilapidato il vantaggio negli ultimi 5 minuti contro un avversario come l'Albinoleffe che ci ha creduto fino alla fine ottenendo tre punti insperati e incredibili. Troppo staccato, invece, il Vicenza per ipotizzare una rimonta. A Cesena, invece, si mordono le mani per non aver approfittato del passo falso della Torres a Rimini. Non ce ne vogliano i rossoblu, ma sembra comunque l'anno dei romagnoli, capaci di sbaragliare la concorrenza e di mettere definitivamente da parte con un girone d'anticipo realtà come Perugia, Entella e Pescara che peccano in continuità e stanno facendo fatica. La Carrarese, intanto, ha esonerato Dal Canto ma lì bisognerebbe chiedersi come mai ogni stagione sia quasi in fotocopia: partenza super, calo progressivo e vetta della classifica nemmeno mai accarezzata.


