Il fatto della settimana - Padova, esplode il caso Donnarumma. Ma il capitano si dissocia dalle parole di Raiola. Come andrà a finire?
Marco Pieracci
A poche ore dalla delicata sfida contro l'Alessandria, poi vinta di misura, la settimana del Padova è stata turbata dalle parole pronunciate da Enzo Raiola, agente di Antonio Donnarumma: "Abbiamo ricevuto un’offerta contrattuale importante da parte di un club di Serie C - ha detto ai microfoni di Sky Sport - e il giocatore sta valutando seriamente di prenderla in considerazione. Con il Padova non sono in atto discussioni per rinnovare e la società vuole aspettare la fine della stagione. Ma Antonio ha 33 anni e deve chiaramente pensare al suo futuro. Quando ti propongono più anni di contratto e ti fanno sentire desiderato, è inevitabile valutare questa opportunità".
Dichiarazioni forti che hanno provocato la stizzita reazione da parte del direttore sportivo biancoscudato Massimiliano Mirabelli: "Siamo stupiti di queste dichiarazioni, ad inizio stagione abbiamo dato indicazioni precise sui rinnovi e, insieme alla squadra, è stato sottoscritto un patto tra uomini, anteponendo il bene del Padova a tutto il resto, incassando l'ok di tutti, Donnarumma compreso. Conosco Antonio e sono sicuro che questa uscita non sia partita da lui. A Raiola dico che ha sbagliato tempi, modi e parrocchia e ne renderà conto in un momento così delicato. Mi auguro che Antonio possa dissociarsi dal suo procuratore. Ha parlato del futuro del giocatore, proprio lui che lo usava spedendolo come un pacco postale in Grecia mentre io l'ho portato al Milan, sistemando la sua famiglia per generazioni".
A scrivere la parola fine sulla vicenda, almeno per il momento, è stato lo stesso capitano dei patavini, raccogliendo l'invito formulato dal ds per dissociarsi dai concetti espressi dal procuratore: "Mi dissocio da quello che è successo, sono orgoglioso di essere il capitano del Padova e continuerò a dimostrare il mio attaccamento a questa maglia come ho sempre fatto fino ad adesso".


