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Siamo alle solite: tribunali pronti a stravolgere le classifiche. Catania, ok le finale di coppa ma basta sconfitte in campionatoTUTTO mercato WEB
sabato 2 marzo 2024, 00:30Il Punto
di Luca Esposito
per Tuttoc.com

Siamo alle solite: tribunali pronti a stravolgere le classifiche. Catania, ok le finale di coppa ma basta sconfitte in campionato

Editoriale di oggi che si apre con quelle notizie che puntualmente ci ritroviamo a leggere e a commentare di questi periodi. Vana è stata la speranza di vivere una stagione all'insegna della normalità, con il campo unico giudice supremo e la prevalenza del criterio di meritocrazia nel rispetto dei tifosi che pagano biglietti e abbonamenti sobbarcandosi chilometri per seguire la squadra del cuore in trasferta. Niente di tutto questo. L'Alessandria prende due punti di penalizzazione, il Brindisi trema, altre società sono costrette a fare i salti mortali per mettere i conti a posto. Siamo alle solite, dunque. E il nostro appello non cambia: i criteri per l'iscrizione al campionato devono essere più rigidi e un club deve fornire garanzie che vadano oltre il pagamento degli stipendi fino a giugno e le eventuali fideiussioni bancarie. A che serve partecipare a un campionato professionistico se si fa tutta questa fatica? Ai vertici della Lega Pro l'arduo compito di porre fine a una querelle che toglie credibilità al calcio italiano e che allontana la gente dagli stadi: non se ne può più di classifiche ridisegnate, griglie playoff-playout rivoluzionate e calciatori che non ricevono quanto spetta nei tempi dovuti. A proposito di caos, dispiace per quello che sta capitando a Taranto. Difficile godersi appieno il miracolo sportivo targato Capuano se, sullo sfondo, sussiste la problematica dell'impiantistica e dello stadio. Lo Iacovone è un fattore chiave per la vita della squadra di calcio, sia in termini di incassi, sia per quanto riguarda la spinta del pubblico. Per la FIGC i rossoblu devono continuare a giocare lì le gare casalinghe, tuttavia l'amministrazione comunale - in aperta contestazione con lo staff tecnico - propone soluzioni alternative. La gente è schierata dalla parte della squadra, di Capuano e di una dirigenza che ha restituito credibilità al progetto sportivo tenendo testa a realtà che hanno speso dieci volte di più.

Tra queste menzioniamo il Catania che, in campionato, continua a fare fatica. La coppa Italia, però, potrebbe essere panacea di tutti i mali. Il 2-0 sul Rimini consente di giocarsi la finale contro il Padova e un eventuale successo aggiungerebbe un trofeo alla bacheca e permetterebbe ai ragazzi di Lucarelli di garantirsi gli spareggi promozione in una posizione assai privilegiata e in uno stadio che sarebbe determinante. A patto, però, di non finire tra le ultime cinque. A Lucarelli il compito di trovare la soluzione giuste affinché la Ferrari che ha a disposizione possa ingranare le marce giuste. Leggendo i nomi che compongono la rosa, tanti di categoria superiore, è inaccettabile arrancare in questo modo, segnare così poco e soffrire anche contro avversarie che lottano per non retrocedere.

Un plauso anche al Padova che, in campionato, prova a rosicchiare qualche punto al super Mantova di Possanzini e che, nella peggiore delle ipotesi, disputerà i playoff da seconda in classifica. Anche per i biancoscudati, vincere la coppa Italia di categoria sarebbe una grossa soddisfazione pur con stimoli superiori da parte dell'avversario: sarà una gara spettacolare, aperta a ogni tipo di pronostico. Facendo un'analisi a 360°, rinnoviamo i complimenti a Cesena e Torres. I romagnoli hanno ormai stravinto il girone B e torneranno con merito in serie B anche grazie all'aiuto di quei tifosi che non hanno mai mollato anche dopo eventi extracalcistici nefasti. La Torres, invece, ha avuto una costanza impressionante, ha superato brillantemente un periodo di relativa difficoltà ed esprime un calcio bello e pratico allo stesso tempo. Bene anche la Carrarese che, con l'avvento di Calabro, viaggia a una media da promozione diretta. Nel girone C, come abbiamo sempre detto, guai a dare per "morto" (sportivamente parlando) un Benevento in costante crescita, capace di acquisire la mentalità della categoria grazie ad Auteri e che spera di accorciare le distanze prima dello scontro diretto con la Juve Stabia che si giocherà in casa. Troppe chance sprecate per Avellino e Crotone, con Baldini che vive un esordio da incubo: da 0-1 a 2-1 a Foggia in zona Cesarini, una rimonta che rende giustizia a un allenatore bravo come Cudini e che certo non meritava quell'esonero.