Ternana, Foresti: "Chi c'era prima ha fatto cose assurde, ogni giorno salta fuori un problema"
Il fronte sportivo passa in secondo piano davanti alle criticità societarie che continuano ad emergere giorno dopo giorno. Come riportato da Il Messaggero, il direttore dell’area tecnica Diego Foresti ha puntato il dito senza mezzi termini contro la precedente gestione della Ternana, definendo “folle” quanto ereditato dall’attuale proprietà. «Chi c’era prima ha fatto cose assurde – ha dichiarato – ogni giorno salta fuori un nuovo problema».
Foresti ha citato esempi concreti, a partire dai ventitré mesi di incentivo riconosciuti a Mattya D’Alessandro (attaccante e figlio dell'ex presidente delle Fere), fino a contratti da chiarire e accordi sottoscritti in periodi in cui il club non aveva nemmeno le risorse per pagare gli stipendi. Un quadro definito “drammatico” e non voluto dalla famiglia Rizzo, impegnata – secondo il dirigente – in un’opera di risanamento complessa e logorante, tra richieste di pagamento e pressioni continue: «In un solo mese sono arrivate trenta lettere. Nel 2025 nessuna. Tutti si svegliano adesso?».
Non manca una stoccata al Comune di Terni e al sindaco Stefano Bandecchi. «Prima silenzio totale, ora arriva un’ingiunzione di pagamento», ha affermato Foresti, aggiungendo: «Bandecchi dice di essere a disposizione della società, ma intanto il Comune manda il decreto ingiuntivo». Un passaggio che riaccende lo scontro istituzionale in un momento già delicato per il futuro del club rossoverde.
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