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Ternana, Foresti: "Mercato aperto e obiettivi ambiziosi. A Potenza qualificazione possibile”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:08Serie C
di Luca Bargellini

Ternana, Foresti: "Mercato aperto e obiettivi ambiziosi. A Potenza qualificazione possibile”

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A poche ore dal ko nella semifinale d'andata di Coppa Italia Serie C Regionale di Trenitalia della sua Ternana contro il Potenza, Diego Foresti, delle Fere, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio nel corso della trasmissione 'A Tutta C': Direttore partiamo dalla semifinale d’andata contro il Potenza: che lettura dà del match? "Senza togliere nulla a chi vince, perché chi passa merita sempre rispetto, credo che l’andamento della partita fosse più da pareggio. Abbiamo fatto noi la gara, creato quattro-cinque palle gol. Il loro vantaggio arriva dopo un nostro palo di Panico deviato sulla linea e poi su un episodio, con una scivolata del nostro capitano e una situazione un po’ fortunosa. È un risultato che non ci soddisfa". C’è rammarico anche per il secondo tempo? "Sì, perché di fatto non si è giocato. Su 100 minuti complessivi, i minuti effettivi sono stati 49. Il gioco era sempre spezzettato, non c’era ritmo, tanta tensione. Detto questo, la qualificazione è ancora aperta e andremo a Potenza per giocarci tutto". La Ternana di Liverani resta però una squadra che propone gioco. Questo può fare la differenza al ritorno? "Assolutamente sì. Già sapevamo che l’andata non avrebbe deciso nulla. Il Potenza è una buona squadra, ha giocatori importanti come Murano. Giocheremo su un campo difficile, un sintetico vecchio, non di ultima generazione, e in un ambiente molto caldo. Ma il calcio è bello proprio per questo: con i tifosi, con l’elettricità sugli spalti". Oggi il Potenza ha un piccolo vantaggio… "È chiaro, hanno una percentuale leggermente più alta perché partono dall’1-0. Ma tutto è ancora in discussione". Il mercato della Ternana si ferma qui o sono previsti altri innesti? "Assolutamente no, non si ferma. Ieri il loro nuovo acquisto ha segnato, due minuti prima il nostro Panico ha colpito il palo. Noi crediamo molto in lui: ha dimostrato subito di essere un grande giocatore. Deve inserirsi nei meccanismi di Liverani, ma ci darà una grande mano". Ci saranno altri arrivi? "Sì. Vogliamo prendere due o tre giocatori per infoltire la rosa e aumentare qualità e tecnica. È fondamentale. La valutazione di una società si fa sui fatti, e noi stiamo lavorando per essere all’altezza del prestigio della Ternana". Che momento sta vivendo il club dal punto di vista societario? "Devo ringraziare la proprietà Rizzo perché ha voluto fortemente il mio ritorno. Ero stato allontanato 15 mesi fa in una situazione paradossale, eravamo primi in classifica. Oggi questa proprietà si è presa in carico una situazione molto complicata e sta cercando di sistemare le cose con serietà, affidandosi a professionisti". L’obiettivo resta quello di crescere, anche passando dai playoff? "La Serie C è divisa in due campionati: la stagione regolare e poi il campionato folle dei playoff. L’importante è arrivarci nel modo giusto. Anche la Coppa Italia è ancora aperta: abbiamo tutte le qualità per ribaltare il risultato". L’Arezzo resta la squadra di riferimento del girone? "Sì. Lavorano da due-tre anni su un progetto solido, hanno un direttore sportivo molto preparato e una proprietà che sta programmando con ambizione. Se lo meritano". E il Ravenna? "È una neopromossa che sta facendo benissimo. Un piccolo calo può starci, ma resta una squadra da tenere d’occhio. Quattro punti possono sembrare tanti, ma non lo sono". Che giudizio dà sull’Ascoli? "È una società che ha appena iniziato un nuovo percorso. Grande pubblico, entusiasmo, squadra ben costruita. È il primo anno di programmazione, ma stanno già facendo molto bene e cresceranno ancora". Qual è il suo pensiero sulle seconde squadre in Serie C? "Non sono mai stato favorevole. Tolgono ossigeno alla categoria. I giovani crescono di più andando in prestito in piazze vere come Terni, Benevento o Salerno, dove sentono il pubblico e la pressione. Le seconde squadre, così come sono concepite, non aiutano davvero il calcio italiano". Cosa chiede Foresti alla sua Ternana da qui alla fine della stagione? "Chiedo di sudarsi la maglia ogni partita. Le gare si possono vincere o perdere, ma non deve mai mancare la cattiveria agonistica. Dobbiamo recuperare i cinque punti tolti per vicende che non dipendono dai giocatori e giocarci fino in fondo Coppa Italia e playoff. Nessun rimpianto: voglio una squadra che combatta sempre".