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Novara, Collodel: "La scintilla dopo il ko con la Pro Vercelli. Inevitabile credere nei playoff"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 18:43Serie C
di Daniel Uccellieri

Novara, Collodel: "La scintilla dopo il ko con la Pro Vercelli. Inevitabile credere nei playoff"

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Riccardo Collodel, centrocampista del Novara, è intervenuto nel corso dell'appuntamento pomeridiano di A Tutta C, trasmissione in onda su TMW Radio e su Il 61, canale 61 del digitale terrestre. Partiamo dalla stagione del Novara. In questa seconda parte di campionato c'è stato un netto cambio di marcia rispetto alle difficoltà iniziali. Quando è scattata la scintilla? "Penso che dopo la brutta sconfitta nel derby contro la Pro Vercelli sia cambiato qualcosa in tutta la squadra. È scattato un interruttore mentale. Insieme al cambio di modulo, siamo riusciti a incanalare una serie di risultati utili consecutivi, conditi da vittorie importanti. Questo ci ha permesso di risalire la classifica e ritrovare fiducia." Guardando i dati, non perdete proprio da quel derby. Siete al decimo posto, in piena zona playoff. Quanto ci credete da qui alla fine della stagione? "È inevitabile crederci perché in questo momento ci siamo dentro. Siamo consapevoli che ci sarà da lottare fino all'ultima partita, perché ci sono molte squadre con lo stesso obiettivo raccolte in pochi punti. Ci concentriamo su una gara alla volta: ora testa al Renate, sapendo che sarà difficile. Faremo i conti soltanto alla fine." Ci racconti mister Dossena? Ha avuto una grande carriera da calciatore, com'è averlo come guida tecnica? "È un mister molto esigente, soprattutto dal punto di vista fisico. Propone allenamenti molto tosti, ma ne stiamo traendo grande beneficio perché la squadra vanta una condizione atletica ottimale, e questo la domenica fa la differenza. Recentemente stiamo giocando con la difesa a tre, un modulo diverso da quello che lui ha sempre usato in carriera: la squadra si è adattata bene e il percorso è assolutamente positivo." L'obiettivo è solo "entrare" nei playoff o, una volta dentro, proverete a giocarvela fino in fondo nonostante la formula lunghissima e complicata? "Il nostro primo obiettivo è dare continuità alle prestazioni; sono quelle che ci hanno portato i risultati. Chiaramente qualificarsi è il traguardo principale, ma una volta dentro ci sarà da divertirsi. La formula è difficilissima e servirà superare parecchi ostacoli, specialmente nei primi turni, ma siamo pronti a dire la nostra." Il vostro girone sembra più competitivo che mai. Se non ci fosse stata la "corazzata" Vicenza a dominare, molte squadre dietro avrebbero lottato per la promozione diretta fino alla fine. Ai playoff ci saranno ostacoli enormi. "Assolutamente sì. Senza dimenticare le realtà più piccole che stanno dimostrando di essere al livello delle grandi. Siamo in tanti a lottare per lo stesso traguardo e probabilmente alcune squadre molto attrezzate rimarranno fuori. Noi ce la metteremo tutta per regalare una soddisfazione ai nostri tifosi." A proposito del Vicenza: ti era mai capitato di trovare un'avversaria così dominante, capace di chiudere i giochi già a dicembre? "Personalmente no. Nella mia carriera ho affrontato diverse corazzate che hanno vinto il campionato con qualche giornata d'anticipo, ma mai con un distacco simile. Penso che il Vicenza abbia fatto un campionato straordinario, meritando ampiamente il ritorno in Serie B con così tanto preavviso." Sei giovane, ma esperto per un calciatore. Svestendo i panni del giocatore e mettendo quelli di talent scout, quali giovani del Novara dovremmo tenere d'occhio per il futuro? "Ti ringrazio per considerarmi ancora tra i giovani! In realtà nella nostra squadra ce ne sono molti di valore. Se penso all'ultima partita, ha fatto l'esordio Lartey: era la sua prima vera occasione dopo i pochi minuti contro l'Alcione all'andata. Si è fatto trovare prontissimo con una prestazione solida sostituendo lo squalificato Khailoti. Anche Ledonne si sta ritagliando uno spazio importante nel girone di ritorno; i numeri parlano per lui e ci sta aiutando molto a raggiungere il nostro obiettivo." Quali sono le ambizioni del Novara per il futuro? È una piazza storica che punta chiaramente a risalire. "Il Novara è una società importante e l'ambizione di tornare in Serie B è nel suo DNA. Da quando è arrivata la nuova proprietà non ci è mai mancato nulla. Stiamo costruendo, un passo alla volta, un percorso che possa riportare il club nelle categorie che gli competono e che ha frequentato nel recente passato." In carriera hai vestito anche la maglia della Cremonese, che è tornata a vincere con Giampaolo in panchina. Secondo te la salvezza in Serie A è ancora possibile? "Penso che tutto sia possibile. Ci sono ancora diverse squadre in lotta. Con l'ultima vittoria credo abbiano ritrovato quel morale che era mancato nell'ultimo periodo. Hanno tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine e centrare una salvezza che sarebbe storica." Ultima domanda: stasera c'è l'Italia. È un dentro o fuori decisivo per tornare ai Mondiali. Che sensazioni hai? "La sto vivendo quasi come una finale mondiale. Le sensazioni sono positive, anche se uno scontro diretto 'dentro o fuori' - per di più doppio - non è mai semplice. Penso però che i ragazzi abbiano i mezzi per farci gioire e riportare l'Italia dove merita."