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'Ogni maledetto'...4 febbraio. L'Arezzo centra la B: la rivincita di Bucchi dopo due anni di buioTUTTO mercato WEB
Oggi alle 17:03Serie C
di Claudia Marrone

'Ogni maledetto'...4 febbraio. L'Arezzo centra la B: la rivincita di Bucchi dopo due anni di buio

Era il lontano luglio 2011, e Cristian Bucchi annunciava il ritiro dal calcio giocato. Il via di una nuova vita, quella da allenatore, che inizia in modo un po' rocambolesco, quando il tecnico viene promosso dalla Primavera alla prima squadra del Pescara, che nel campionato 2012-2013 lotta per salvarsi in Serie A; un periodo breve, da marzo a maggio, chiuso con la retrocessione della squadra e la risoluzione del contratto tra le parti. La strada in salita, però, continua, perché la stagione successiva Bucchi approda al Gubbio, dal quale viene esonerato il 15 gennaio 2014 dopo il 5-0 interno patito contro il Perugia, ma l'anno dopo - da subentrato - un piccolo miglioramento arriva con la Torres, portata alla salvezza. La svolta nel luglio del 2015, quando firma con la Maceratese, che chiude il campionato al terzo posto e viene eleminato dal Pisa ai playoff, da quel Pisa che poi conquisterà la Serie B. Che arriva anche per il tecnico, chiamato dal Perugia, che gli era stato fatale solo pochi anni prima; quarto posto e semifinali playoff, che gli valgono la chiamata del Sassuolo. Ma l'avventura di Bucchi in Serie A dura poco, viene infatti esonerato a novembre, trovando poi sistemazione al Benevento, club con il quale aveva perso la prima citata semifinale playoff, che gli è però fatale anche nel Sannio. Segue l'avventura a Empoli in B, ma con un nuovo esonero, esattamente come accade nel febbraio 2023 all'Ascoli; in mezzo, però, la felice parentesi alla Triestina, condotta al quinto posto e alla Fase Nazionale dei playoff, ma di Serie C. Il tempo è però tiranno, perché dal 4 febbraio 2023 avviene il prima citato esonero dall'Ascoli, cui seguono due anni esatti di stop. Con il destino che gli offre sempre incroci curiosi. Il 4 febbraio 2025 subentra sulla panchina dell'Arezzo, e inizia a progettare con il club il futuro, forse guardando già di più alla stagione ventura, ovvero quella attuale. Gli sforzi lo premiano, ed ecco il riscatto, sotto ogni punto di vista: arriva la Serie B diretta, e arriva a discapito di quell'Ascoli che sembrava esser stato per lui una condanna. Perché, in un calcio che va veloce e dimentica in fretta, due anni sono lunghi e sono tanti. Il tempo, invece, sembra essere galantuomo. O forse lo sono di più l'umiltà e l'umanità di chi, come Bucchi, non ha mai avuto paura di rimettersi in gioco e ripartire.