L'Arezzo torna in Serie B, Graziani: "E con il presidente Manzo si può sognare in grande"
L'Arezzo torna in Serie B dopo 19 anni di assenza, decisiva la vittoria odierna contro la Torres. TMW ha intervistato l'ex amaranto Ciccio Graziani, protagonista con la maglia dell'Arezzo dal 1970 al 1973:
"Siamo tutti felici e contenti perché, dopo diciannove anni, questa società è tornata in Serie B. Tra l'altro, ci arriva in un momento importante: il Presidente ha già programmato tutto e a breve cominceranno i lavori per quello che sarà il nuovo stadio. L'opera finirà nel 2030, quindi ci sono grandi prospettive di crescita.
Questo è il primo passo per tornare nel calcio che conta, nel calcio vero. Non usiamo ancora la parola 'Serie A', ma per ora c'è grande entusiasmo e felicità perché l'Arezzo è tornato nel calcio che conta; dalla B in poi, quello è il parametro che noi usiamo".
Ha fatto un grande lavoro anche mister Bucchi
"È vero, ha fatto un grandissimo lavoro. Anche se il girone di ritorno è stato un po' al di sotto delle aspettative e c'è stata una crescita incredibile dell'Ascoli, che ha fatto una rimonta di oltre dieci punti, ma l'Arezzo è sempre stato in controllo. Ha perso un po' di punti nonostante avesse un'ampia potenzialità in campionato, però alla fine sono stati bravi: non hanno mai perso la testa, l'equilibrio o l'entusiasmo. Bucchi ha fatto un ottimo lavoro. Già l'anno prima, quando è arrivato in corsa, aveva fatto bene, ma quest'anno si è consacrato.
Ora l'obiettivo, visto che questa categoria è mancata per diciannove anni, è aggrapparsi con tutte le forze per mantenerla.
"Secondo me, intanto c'è la costruzione dello stadio che è già qualcosa di importante. Poi credo che ci possa essere, conoscendo un pochino il Presidente, la possibilità di entrare in Serie B con un consolidamento e poi magari puntare, chi lo sa, ad arrivare in Serie A. Sarebbe una cosa che nella storia dell'Arezzo non è mai capitata: ci sono andati vicini, ma non ci sono mai arrivati".











