Invasione nel corso di Monopoli-Foggia: un tifoso arrestato in campo per un pugno allo steward
Nei minuti finali della gara di ieri sera fra Monopoli e Foggia, che ha praticamente condannato i rossoneri alla retrocessione in Serie D (seppur la matematica tenga ancora in vita sia i pugliesi sia il Siracusa) è andata in scena un'invasione di campo da parte dei tifosi ospiti che dopo aver lanciato diversi fumogeni sul terreno di gioco sono riusciti a entrare in campo, sfruttando l'apertura di un cancello, per entrare in contatto con i giocatori chiamando in causa le forze dell'ordine e costringendo le squadre a rifugiarsi nello spogliatoio prima che tornasse la calma e la partita potesse terminare regolarmente per gli ultimi minuti che mancavano.
Come riporta Foggiatoday uno degli invasori è stato arrestato e ammanettato direttamente in campo. L'uomo infatti avrebbe colpito con un pugno uno degli steward presenti a bordo campo all'inizio dell'invasione. Con tutta probabilità non si tratterà dell'unico fermato della serata con le forze dell'ordine che stanno individuando anche gli altri protagonisti del gesto che saranno certamente diffidati per i prossimi anni. Ma c'è anche il rischio che vengano vietare le prossime trasferte all'intera tifoseria rossonera.
La posizione della Lega Pro
A caldo dopo quanto avvenuto al Veneziani di Monopoli è intervenuta anche la Lega Pro con una nota di dura condanna dei fatti: "La Lega Pro condanna con fermezza gli atti di violenza che si sono verificati nel corso della partita di questa sera tra Monopoli e Foggia, dove dal settore ospiti dello stadio Veneziani un gruppo di soggetti ha invaso il terreno di gioco. Comportamenti simili non sono tollerabili e siamo certi che gli organi preposti agiranno a tutela della parte sana del tifo. Lega Pro esprime al contempo solidarietà e vicinanza ai club e si schiera a difesa dei valori più nobili dello sport, ringraziando le forze dell’Ordine prontamente intervenute".
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