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Trapani, Antonini: "Citerò FIGC e FIP, risarcimento da 100 milioni di euro"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 19:34Serie C
di Luca Bargellini

Trapani, Antonini: "Citerò FIGC e FIP, risarcimento da 100 milioni di euro"

Valerio Antonini rompe il silenzio e alza il tiro. Il presidente del Trapani, in un intervento video dai toni durissimi pubblicato sul proprio profili Facebook, ha commentato l'ennesima sentenza negativa della Corte Federale d'Appello annunciando una causa risarcitoria da almeno 100 milioni di euro contro FIGC e FIP. Una mossa che sposta il campo di battaglia dalla giustizia sportiva ai tribunali civili e amministrativi. "Un sistema al limite della possibilità legale" Antonini non ha usato mezzi termini nel giudicare l'ordinamento sportivo italiano: "Questo è un sistema che o viene riformato completamente e vengono cacciati via tutti quelli che stanno facendo questo lavoro in maniera, secondo me, al limite della possibilità legale, oppure lo sport nazionale perde, secondo me, di credibilità in maniera clamorosa". Il presidente del Trapani ha poi sorpreso citando Luciano Moggi: "Io quando non ero ancora entrato nello sport e sentivo Moggi parlare di questo problema, e lo fa ancora, della giustizia sportiva, pensavo ingenuamente che fosse lui il vero problema, che fosse lui l'uomo da allontanare del sistema, perché evidentemente rappresentava tutto ciò che veniva descritto come marcio di questo sport. Niente di più falso, oggi che conosco lo sport dal di dentro posso dire che Luciano Moggi faceva, non bene, benissimo a fare tutto quello che faceva, visto che oggi, come oggi, non è stata dimostrata nessuna colpevolezza, anche perché mi chiedo sempre, se viene condannato solo Luciano Moggi e gli arbitri continuano a fare gli arbitri e i dirigenti degli arbitri continuano a fare i dirigenti degli arbitri e non sono stati mai condannati, voglio sapere con chi faceva gli imbrogli Luciano Moggi". Venti avvocati e 100 milioni di danni Antonini ha annunciato di aver costruito un pool legale di dimensioni straordinarie: "Ora abbiamo stabilito con tutto il pool di legali, io credo di avere più avvocati io che una multinazionale americana, siamo arrivati credo a 20 avvocati tra tutti i vari settori, dalla parte tributaria alla parte amministrativa, la parte sportiva, la parte giudiziaria, la parte penale, una roba senza precedenti". Le prossime mosse sono già definite. Prima i due passaggi obbligatori al Collegio di Garanzia del CONI, per i casi Trapani Ter e Trapani Quater, pur senza illusioni: "Speranze di successo con questo sistema persecutorio nei miei confronti? Zero. Ma perché zero? Non perché non ci siano gli elementi, evidentemente gli elementi ci sono tutti e sono, secondo me, marchiani, ma perché è chiaro che quando c'è un complotto in essere bisogna portarlo a compimento". Poi la mossa principale: "Pertanto il presidente Valerio Antonini come imprenditore, e quindi Valerio Antonini nato a Roma il 17 maggio 1975, citerà la prossima settimana in giudizio la Federazione Gioco Calcio e la Federazione Italiana Pallacanestro per una richiesta di risarcimento del danno che si sta calcolando tramite commercialisti, tramite studi legali, ma che non sarà inferiore ai 100 milioni di euro complessivo tra le due federazioni". "Il debito è IVA": lo scontro con la FIGC Al centro della contesa legale c'è la natura del debito che ha portato alle penalizzazioni — 25 punti nel calcio e l'esclusione dal campionato di basket. Secondo Antonini, sia la Corte Tributaria con un atto sospensivo, sia l'Agenzia della Riscossione hanno certificato che il debito è relativo all'IVA e non a oneri IRPEF o INPS. La FIGC, a suo dire, avrebbe ignorato entrambi i documenti: "Peccato per loro che dice chiaramente che a fronte di un documento ufficiale come quello io sono titolato a non pagare. Ma non vale. Vale esclusivamente quello che dice la FGC, ossia che quel documento non conta nulla". E ancora, rivolgendosi alla stampa locale critica nei suoi confronti: "Buffoni, il debito è IVA, certificato dall'Agenzia di Riscossione che il debito del Trapani Calcio è IVA". L'8 maggio e la richiesta di annullamento dei campionati Il presidente ha indicato nell'8 maggio la data spartiacque: "Siamo consapevoli che l'8 maggio c'è l'ultimo documento decisivo che stiamo aspettando e poi andremo a bomba." In caso di esito favorevole, Antonini è pronto a chiedere l'annullamento dei campionati: "Sono pronto a fare e ho deciso di fare in caso di vittoria l'8 maggio la richiesta alta di sospensiva sia del campionato di basket che del campionato di calcio di Serie C perché li considero assolutamente illegittimi". "Nessun giocatore venduto, sono andati via gratis" Antonini ha smentito le voci di cessioni a pagamento: "Noi abbiamo incassato zero dei calciatori, i calciatori sono voluti andare in giro." E sulle partenze di Kirwan, Canotto, Salines e Ciotti: "Questi giocatori sono andati via gratuitamente perché i ragazzi hanno chiesto espressamente di andarsi a giocare in playoff da un'altra parte". Spazio anche per una frecciata a un non meglio precisato ex direttore sportivo, di cui ha promesso di parlare in un futuro appuntamento mediatico, e per il progetto della Cittadella dello Sport, che il presidente ha dichiarato di voler realizzare altrove — il 30 aprile sarà a New York per firmare con un fondo americano — a causa degli ostacoli ricevuti dall'amministrazione comunale di Trapani: "I proventi, i profitti, i benefici andranno tutti da un'altra parte, perché qua non si merita niente nessuno". La chiusura è nel segno della resistenza: "Non molliamo di mezzo millimetro".