Foggia, un dramma a tinte più nere che rosse. Numeri impietosi per la retrocessione in D
Tutto negli ultimi 90', che alla fine sono stati fatali per il Foggia, che retrocede in Serie D senza neppure poter disputare i playout: la sconfitta odierna contro la Salernitana, che allo 'Zaccheria' si è imposta per 1-1, unitamente poi al pareggio del Giugliano, ha portato a 10 punti la differenza tra i gialloblù e i Satanelli, che non hanno quindi potuto godere di una ulteriore possibilità per mantenere la categoria. Come noto, infatti, gli spareggi salvezza si giocano solo se tra le due squadre intercorre una differenza entro gli 8 punti.
Numeri disastrosi quelli del Foggia, che è retrocesso con Trapani e Siracusa, che avevano però rispettivamente 25 e 11 punti di penalità. I pugliesi hanno chiuso la stagione con soli 27 punti, arrivati a fronte di 23 sconfitte, 9 pareggi e 6 vittorie, con anche l'aggravante dei gol: 29 quelli fatti, 63 quelli subiti.
Il tutto, in una stagione che ha portato a quattro allenatori stagionali, con Enrico Barilari richiamato per questi ultimi 90' dopo la disastrata gestione di Michele Pazienza, che in 10 gare alla guida della squadra ha portato a una sola vittoria e una media punti di 0.50, la peggiore della sua carriera.
Difficile a ora capire quale sia il progetto della nuova proprietà, con Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto che avevano rilevato il club da Nicola Canonico, che aveva mantenuto gli impegni federali. Non ci saranno ribaltoni, certo, ma ripartire dalla Serie D, dopo un'annata fatta anche di dura contestazione da parte del pubblico, sarà piuttosto ostico.
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