Cavese, Masitto: "La fame ce l’ha chi vince, non chi si salva. Dobbiamo alzare l’asticella"
Il tecnico della Cavese Cristiano Masitto ha parlato dopo la sconfitta di misura in amichevole contro la Juve Stabia: "I ragazzi meritavano il gol: l’hanno cercato con insistenza in entrambi i tempi e ci siamo arrivati tante volte. È importante arrivarci, e arrivarci bene, con tanti uomini. Sono molto contento della prestazione: abbiamo interpretato bene la partita contro una squadra forte, di categoria superiore. Chiedevamo personalità e l’abbiamo avuta. Ho ricevuto grandi indicazioni da tutti, sia da chi è partito dall’inizio sia da chi è subentrato. Questo fa ben sperare.
La settimana scorsa avevo detto che ero molto contento del gruppo. Il direttore mi ha regalato Alberti, che ci serve tantissimo. Credo che siamo completi. Ho una squadra camaleontica, che può fare più cose durante la partita e che permette di esprimere le mie idee di calcio moderno. Stiamo inserendo qualcosa di nuovo, ma lo fanno in modo spontaneo perché hanno qualità. Sono molto contento dell’arrivo di Alberti, della prestazione di Fusco e di tutti i ragazzi: ci sarà bisogno di tutti. Il campionato è lungo, difficile, si gioca ogni 4-5 giorni. La rosa è al top.
Dobbiamo dare spazio alle caratteristiche che ci rappresentano: sudore, rabbia, corsa, grinta, fame, tenacia. Non sono caratteristiche di chi deve salvarsi: sono caratteristiche di chi vuole vincere. La fame ce l’ha chi vince, non chi si salva. Devono fare uno step mentale: glielo ricordo ogni giorno. Ai miei tempi, Vialli, Ravanelli, Del Piero facevano chilometri in fase difensiva: quella era fame. Non solo le squadre che si salvano devono avere certe caratteristiche: questo è l’inizio. Dobbiamo alzare l’asticella. A me piace questa idea".






