FOCUS TMW - Serie C, la Top 11 di andata nel girone A: Galuppini, re dei bomber
Non chiamatela più rivelazione. Perchè la società del SudTirol è ormai una piacevolissima realtà del calcio professionistico, proiettata verso una promozione in B che consentirebbe di scrivere una meravigliosa pagina di sport. Il Padova ha speso milioni di euro e insegue a distanza non incolmabile, ma Malomo e compagni credono fortemente nell'impresa. Molto bene anche il Renate, altro club che si sta consolidando anno dopo anno. Si sta riprendendo la Triestina dopo una falsa partenza, mentre Piacenza e Pro Vercelli stanno vivendo una stagione anonima nonostante il blasone e le premesse iniziali. Ecco la top 11 scelta dalla redazione di Tuttomercatoweb:
Poluzzi (SudTirol): per larghi tratti della stagione è stato il portiere meno perforato in Europa nei campionati professionistici e questo basta per inserirlo nella top undici. Una squadra che pratica un calcio offensivo non può prescindere da un grande portiere.
Lopez (Triestina): abbiamo sempre detto che non è l'età a fare il calciatore e che le gambe girano quando la testa è quella giusta. Mentalità, carattere e professionalità sono sempre state le doti principali dell'ex Salernitana, capace di imporsi e di fare la differenza anche in una piazza come Trieste. Centrale in una difesa a tre o esterno poco cambia, l'affidabilità resta elevatissima.
Monaco (Padova): un colosso, un muro, quel calciatore che in questa categoria può fare letteralmente la differenza. Ritrovata una condizione fisica ideale, il roccioso difensore è riuscito ad essere determinante e ha salvato più volte la sua porta con interventi eccellenti. Non a caso non mancano le richieste dalla B.
Malomo (SudTirol): nel corso della stagione ha meritato la maglia da titolare ed è stato uno dei più costanti, non sono mancati anche alcuni gol importantissimi in chiave classifica.Terzino moderno, rapido, in gardo di giocare sia a destra, sia a sinistra.
Curcio (Padova): pochi anni fa vinceva il campionato di B con il Brescia, poi sfiorava i playoff con la Salernitana. Nessuno si sarebbe aspettato di ritrovarlo in Lega Pro. Ha saputo calarsi nella realtà della categoria sin dall'anno scorso, con umiltà ed entusiasmo. E le sue prestazioni sono state sempre ottime. Un fattore sulle palle inattive, un motorino sulla corsia di competenza.
Della Latta (Padova): il centrocampista ideale per il tipo di gioco dei biancoscudati, preziosissimo con gli inserimenti in area avversaria senza palla ma anche quando bisogna stringere i denti e sacrificarsi in fase difensiva. Gol, assist e giocate di qualità non mancano mai. Promosso.
Gatto (SudTirol): il classico giocatore che vorrebbero avere tutti gli allenatori per la sua serietà, disciplina e duttilità tattica. Ha giocato un po' ovunque: mezzala, trequartista, esterno di spinta. Girone d'andata encomiabile.
Baldassin (Renate): in estate fu presentato come autentico colpo di mercato, i fatti hanno dato ragione alla dirigenza. Un bel girone d'andata, condito da un gesto emozionante: il gol dedicato al padre a pochi giorni dalla scomparsa.
Manconi (Albinoleffe): ripetersi dopo una stagione strepitosa non è semplice per nessuno, figuriamoci se giochi in una squadra discreta, ambiziosa, ma senza grandi campioni che possono fornire assist a ripetizione. Ancora una volta è il perno dell'attacco lombardi, otto gol sono davvero tanti e la doppia cifra è ormai ad un passo. Rapace d'area di rigore ormai insostituibile nell'undici titolare.
Galuppini (Renate): il re dei bomber corteggiatissimo in B si sta rivelando un'arma letale e una spina nel fianco per tutte le difese avversarie, il sogno promozione passa quasi esclusivamente dai suoi piedi. Primeggia in classifica marcatori con 14 gol, solo due su calcio di rigore.
Ceravolo (Padova): l'involuzione degli ultimi anni non ha spaventato la società veneta, convinta potesse essere un cecchino infallibile in questa categoria. Ritrovata una condizione fisica accettabile ha dimostrato di avere ancora tanto da dare e lo score parla chiaro: ben nove reti e tre assist.






