Il Catania riscopre se stesso. Ma i playout possono cancellare ancora ogni gioia
Che il Catania valesse in termini assoluti più di quanto fatto vedere per tutta la stagione era una cosa palese per molti. La riprova è arrivata in Coppa Italia, nel giorno della finale di ritorno contro il Padova. L'andata aveva visto la formazione di Vincenzo Torrente portare a casa un successo importante, ma gli scontri avvenuti fra le tifoserie avevano cancellato quanto di buono fatto vedere dall'una e dall'altra squadra. Così tutta l'attenzione era rivola alla sfida del 'Massimino' durante la quale il Catania si è ricordato quale fosse la sua reale forza, il suo carattere e il suo blasone, arrivando a conquistare al 120' di gioco il trofeo. Il primo della sua storia. Quello che regala l'accesso alla fase nazionale dei playoff promozione.
Si chiude, dunque, in bellezza la stagione del club guidato da Ross Pelligra? No, neanche per idea. Perché la situazione in campionato è ben lontano dall'essere tranquilla. Al punto tale che lo spettro dei playout è lontano appena due punti. E con quattro gare di stagione regolare ancora davanti è molto, molto presto per tirare un sospiro di sollievo. Anche perché in caso di playout il pass per la fase nazionale dei playoff promozione svanirebbe andando a vantaggio di un Padova che però avrà a disposizione lo stesso biglietto dal campionato.
In quel caso cosa accadrà? Ci viene in soccorso il regolamento della Serie C che spiega:
"In quest’ultimo caso, qualora ricorrano anche per la finalista perdente la Coppa Italia Serie C le suindicate ipotesi di preclusione ovvero in caso di rinuncia di quest’ultima, la posizione di griglia nei Play-Off (prevista per la vincitrice della Coppa) sarà assegnata alla squadra quarta classificata nel girone di competenza della vincitrice di Coppa Italia Serie C, con scorrimento della classifica delle altre squadre successivamente posizionate fino all’ammissione, in via del tutto eccezionale, della squadra classificatasi all’undicesimo posto durante la regular season".
Tutto, però, dipenderà sempre e solo dal Catania e da quale versione del club rossazzurro si presenterà in campo da qui alla fine della stagione. Sarà l'elefantino buono, bello o convincente o quello brutto, scostante e impaurito? Alle prossime quattro gare la risposta.






