Lo svincolato Marotta: "Non mi aspettavo di essere ancora senza squadra a gennaio"
Quasi 250 partite tra i professionisti non sono bastate a Matteo Marotta a trovare una squadra. Il centrocampista di Vimercate è ancora svincolato dopo l'ultima esperienza vissuta a Lecco e non ha nascosto il suo disappunto ai microfoni di TuttoC.
Ti aspettavi di ritrovarti senza squadra a gennaio?
"Non me l'aspettavo, anche se ad inizio anno, per motivi personali, ho chiesto al mio procuratore di cercare una squadra vicino alla zona di Monza, dove abito e per questo ho escluso alcune opzioni. Il fatto che molte squadre puntino sui giovani nelle rose ha creato dei problemi in più e ad ottobre ho ampliato il raggio di ricerca sperando di trovare qualcosa che in realtà non è arrivato. Mi sono dato tempo fino a questa sessione di mercato per cercare una squadra in C perché oggettivamente lo scorso anno ho fatto una buona stagione a Lecco, siamo arrivati sesti e ho giocato oltre trenta partite quindi non vedevo motivo per scendere in D. Chiaramente se non dovessi trovare una soluzione a gennaio, valuterò eventuali chiamate in D anche se mi dispiacerebbe. Non lo dico per denigrare la categoria, però sto bene fisicamente, vengo da una stagione positiva e non mi spiego perché debba scendere in D per trovare spazio".
Qual è il tuo rapporto con la Serie C?
"È un rapporto difficile perché la C è una categoria che presenta molte difficoltà per i giocatori intesi come lavoratori del settore. Gli ingaggi sono bassi, i soldi sono pochi e molte squadre tendono a puntare sulla valorizzazione dei giovani per rientrare dei costi. I giocatori sono un po' in un limbo perché gli stipendi sono troppo bassi per essere tranquilli a fine carriera ma dall'altra parte stai facendo quello che ti piace, stai realizzando il sogno di una vita e fai fatica a rinunciarvi. Questa è una cosa a cui ho pensato molto in questi ultimi mesi".






