Union Brescia, Corini: "La tua m***a devi mangiartela da solo e far sbocciare solo i fiori"
Eugenio Corini, tecnico dell'Union Brescia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del big match con il Cittadella, una sfida in cui il tecnico delle Rondinelle si gioca molto visto: in caso di sconfitta, Corini rischia l'esonero:
"Affronto questo momento con lucidità e motivazione - riporta Il Giornale di Brescia -. Vorrei che la gente capisse quanto sia difficile fare l’allenatore: devi riuscire a processare quello che hai detto e trasmetterlo alla squadra. La tua merda devi mangiartela da solo, e far sbocciare solo i fiori.
Pazienza? Mi costa moltissimo mantenerla, insieme alla lucidità, ma è quello di cui ha bisogno la squadra. Il presidente Pasini ci ha espresso la sua vicinanza nei modi e nei termini che riteneva opportuni. È stata importante la sua visita. Ai ragazzi ho detto che non so se vinceremo, ma sono certo che faremo una grande partita.
Lo scollamento è legittimo perché il tifoso ha tutto il diritto di essere arrabbiato. Il risultato sposta molto a livello emotivo, ed è comprensibile. È inutile che faccia qui analisi più approfondite. Sappiamo bene di dover dare di più. L’aspetto più importante è non farsi prendere dalla frustrazione: se sbaglio un gol, nell’azione successiva spacco la rete. La mentalità dev’essere questa. Dobbiamo essere arrabbiati perché non vinciamo.
In mattinata abbiamo avuto altre problematiche che dovrò valutare. Abbiamo le armi per partire in un certo modo e adattarci in base a quale piega prende la partita. Il rientro anticipato di Gori? Per la strada che abbiamo fatto insieme e per l’esperienza che può darci. Tengo a sottolineare che non è in alcun modo una punizione per Zacchi: fin qui è stato eccezionale, e gliel’ho ribadito. È una decisione dettata dal momento.
Marras ha fatto due allenamenti con noi, ma è fermo da quarantacinque giorni». Tradotto: dall’inizio non se ne parla. Si son viste premesse migliori. Anche perché, almeno sulla carta, questa è la partita più difficile dell’anno: «Il Cittadella è una squadra aggressiva, brava a palleggiare e a verticalizzare. Ma io non vedo l’ora di affrontarla. Il tifoso non vede l’ora di gioire, e tocca a noi fargli cambiare idea. Se superi un momento difficile, diventi molto più forte".






