Quel pasticciaccio brutto del derby Pistoiese-Prato: porte chiuse per un video goliardico
Pistoiese-Prato, derby toscano del Girone D di Serie D in programma questo pomeriggio, si giocherà a porte chiuse. Una decisione arrivata nella giornata di ieri, a meno di 24 ore dalla sfida, dopo che è iniziato a circolare un video goliardico in cui si invitava i tifosi arancioni a lanciare sassi sul treno dei pratesi. Un video che è stato invece preso, troppo, sul serio dagli organi competenti alla gestione dell’ordine pubblico – Questura e Prefettura – che hanno deciso così non solo di vietare la trasferta ai tifosi ospiti, circa 7-800 persone, ma a tutti. Con buona pace di chi aveva comprato biglietti, dello stadio e del treno, di chi magari aveva chiesto permessi al lavoro e di chi in settimana si è sbattuto per preparare la coreografia. Un vero schiaffo ai tifosi
Una decisione di cui si fatica a trovare una logica visto che si parla di un evento noto da mesi, così come la rivalità fra le due tifoserie, piazzato in un orario scomodo e che avrebbe richiamato 2-3 mila spettatori. Decidere di abdicare alle proprie funzioni di gestione dell’ordine pubblico e preferire la via della chiusura, ripetiamo a fronte di un video che si capiva lontano un miglio fosse una burla, è un problema seppur non nuovo. Nelle ultime settimane infatti, soprattutto dopo lo scontro fra napoletani e romanisti in autostrada, si sono visti divieti di trasferta fra i più fantasiosi, che difficilmente stanno in piedi o che trovano giustificazione in episodi accaduto oltre 40 anni fa. Una non gestione dell’ordine pubblico che viene fatta pagare a tutti e che certamente agevola la visione di stadi sempre più tristi, silenziosi e vuoti e l’allontanamento delle nuove generazioni che ormai preferiscono affezionarsi ad alto che non sia il calcio, o lo sport in generale, dal vivo.






