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Cairo: “Juric resta”. Il mister: “Vedremo, sento il presidente se c'è possibilità di progredire e andare avanti”. Ma l’allenatore del Torino resta o va via?
domenica 4 giugno 2023, 08:00Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

Cairo: “Juric resta”. Il mister: “Vedremo, sento il presidente se c'è possibilità di progredire e andare avanti”. Ma l’allenatore del Torino resta o va via?

Oggi è il giorno della verità per il Torino. Cairo, con Vagnati tornato dall’Argentina, vedrà Juric e parleranno del futuro. Il mister ha ancora un anno di contratto e ha portato la squadra a lottare fino all’ultimo per l'8° posto, che avrebbe potuto riportare i granata in Europa, ma la sconfitta di ieri con l’Inter ha reso impossibile questo desiderio. Una delusione certo, ma la stagione del Torino non può essere considerata negativa, anzi. Perché, nonostante qualche punto lasciato per strada anche con squadre meno forti, i granata ne hanno conquistati 53, tre in più dell’anno scorso, e c’è stata la crescita di più di un giocatore, da Buongiorno e Schuurs a Sanabria, mai prima in carriera aveva segnato 12 gol nello stesso campionato, passando per Ricci e Karamoh, e la conferma di altri Rodriguez, Linetty e Djidji e chi era stato preso in prestito per rilanciarsi lo ha in parte fatto Vlasic, soprattutto nella prima parte della stagione, Miranchuk, in più partite è stato determinante, Radonijc, in particolare da dopo il derby di ritorno, Lazaro, fino a prima dell’infortunio.  Gineitis è stato promosso in prima squadra per quanto ha fatto vedere in allenamento e poi le volte che è stato utilizzato. Pellegri sta imparando a gestire il suo fisico per non incappare in altri infortuni. E se si pensa che nell’estate scorsa la squadra era stata in buona parte smantellata (Belotti e Bremer, i più clamorosi, ma ci sono stati anche quelli di Izzo, Verdi e Zaza, i non riscatti di Brekalo, perché lui aveva voluto andare via, di Praet, Pjaca e Mandragora e il ritorno al Milan di Pobega) e che in ritiro erano stati portati parecchi ragazzi della Primavera perché mancavano giocatori per allenarsi allora si comprende quanto lavoro è stato fatto da Juric e dal suo staff per arrivare a lottare fino all’ultimo per qualche cosa che non fosse solo una più che tranquilla salvezza.

L’allenatore Juric lo ha detto e ridetto che: “Per le aspettative della piazza e la storia del Toro si deve lottare per obiettivi prestigiosi, ma la realtà dice che non si ha il potere economico come altre società”. Incalzato ieri dai giornalisti che volevano sapere quali fossero le sue intenzioni l’allenatore ha detto: “Ciò che è successo l'anno scorso è stato molto pesante, ma molto pesante” e per rimanere vuole certezze “Su certe cose come i riscatti e la disponibilità bisogna avere idee molto più chiare e che non si ripetano cose tra me e Vagnati (la lite a Waidring, ndr), anche se lui non c'entra niente, perché è stata una conseguenza di cose non fatte bene e allora sei disperato, vai fuori di testa perché non hai giocatori da allenare. Questo sicuramente bisogna evitarlo”. Il mister non chiede cose impossibili: “Ora la situazione è un po' migliore, perderemo un po’ meno giocatori, ma è chiaro che tutti vogliamo crescere. Se non si faranno certe cose diventerà veramente difficile tenere tutto il gruppo. Il presidente ha fatto tanti passi in avanti, ma in passato ha sbagliato acquisti spendendo tanti soldi e poi le annate sono andate molto male, per questo dico che bisogna lavorare molto bene senza pensare di fare cose allucinanti. Vediamo come pensa il presidente che debba proseguire l'azienda Torino”. E Juric può anche accettare una cessione eccellente per fare cassa: “Schuurs? Come ho detto ieri, ogni giocatore ha il suo prezzo e si valuta”. Per tutto questo il mister ha ribadito che: “Voglio vedere solo cosa pensa il presidente: lui è il capo, lui vede, lui sa cosa vuole fare e io lo ascolterò bene e poi vedrò se c'è la possibilità, pur sapendo che non si possono fare cose che si fanno in altre società, di progredire e andare avanti. Ci sono tante  incognite, tanti giocatori che non sono nostri, è quindi normale ascoltare e sentire quali sono le idee del presidente"  e poi di conseguenza deciderà se rimanere oppure no.
Il presidente Cairo invece è sicuro: “Juric resta? Sicuramente sì". Ma non ha dato certezze sui riscatti di giocatori che sono ritenuti nel complesso dall’allenatore importanti: "Vlasic e Miranchuk? Vediamo, c’è tutto il tempo per fare le cose. Rinnovo di Djidji? Quando facciamo comunichiamo”. Il numero uno granata è comunque soddisfatto: “È stata una buona stagione, abbiamo fatto tre punti in più rispetto all’anno scorso, abbiamo fatto vedere un buon gioco, giocatori giovani che sono cresciuti. Tante buone cose. Sono soddisfatto, poi si poteva sperare di fare quell’ultimo colpo di reni lì. Peccato, con l’Inter abbiamo fatto una buona partita e potevamo fare anche meglio”.

Ma allora che cosa accadrà? Impossibile prevederlo, ma si certo dovrà esserci sintonia d’intenti tra Cairo e Juric su come migliorare la squadra e sulle tempistiche nel farlo e tutto dipenderà dal presidente e dalle garanzie che darà all’allenatore. Il Torino e i suoi tifosi di sicuro meritano di poter andare oltre il centro classifica o di fare qualche punto in più rispetto all’annata precedente. A Juric la voglia di lavorare non manca di certo e neppure l’ambizione di fare meglio, ma ovviamente deve essere messo nella condizione di farlo e poi ne risponderà in prima persona con i risultati sul campo. Qualche altra società potrebbe allettare Juric? Sì, come ha detto non gli spiacerebbe fare un’esperienza all’estero e in Italia si prospetta più di un cambio d’allenatore e di conseguenza potrà esserci un effetto domino. La sensazione è che Juric vorrebbe rimanere al Torino, però ….