Torino, 18 giorni da protagonista. Cambia tutto a sinistra: via Nkounkou e Biraghi
La quiete prima della tempesta. Il Torino è atteso da 18 giorni particolarmente movimentati sul fronte calciomercato dopo la decisione maturata lo scorso dicembre di cambiare il direttore sportivo, dopo la scelta del presidente Urbano Cairo di richiamare Gianluca Petrachi al posto di Davide Vagnati. "Asllani e Nkonkou sono ragazzi sul mercato. Abbiamo tirato una linea all'interno dello spogliatoio e della struttura. Sappiamo quello che dobbiamo fare, certamente. Siamo in 32 e qualcuno deve uscire. I ruoli dove dobbiamo intervenire li conosciamo bene", ha detto prima della vittoria in Coppa Italia contro la Roma quel Petrachi che qualche giorno prima era stato più specifico anche sui ruoli: "Le priorità sono un centrale, un esterno e un centrocampista".
A centrocampo avanza la candidatura di Matteo Prati, calciatore di proprietà del Cagliari. In difesa poi ci sono tanti profili nel mirino, soprattutto giovani come David Ricardo o Luca Marianucci. L'impressione però è che gli innesti per migliorare quella che ad oggi è la peggiore difesa del campionato saranno almeno un paio: un profilo in rampa di lancio e uno più esperto. E sulla corsia sinistra? Il Torino cerca laterali più adatti a un centrocampo a cinque dopo il cambio di modulo operato da Marco Baroni.
Come ammesso da Petrachi sulla corsia mancina c'è Nkounkou in uscita, ma non solo. Da diverse settimane la società granata sta cercando una sistemazione anche per Cristiano Biraghi, classe '92 che in questo 2026 ha giocato solo una manciata di minuti contro l'Atalanta. In meno di tre settimane la società del presidente Cairo proverà a dar via entrambi per poi rimpiazzarli. Anche qui molto probabilmente un calciatore esperto e un altro giovane col 21enne Rafael Obrador del Benfica che in quest'ultimo caso è il profilo individuato e da inserire in rosa il prima possibile.











