Il Toro sbaglia tutto, situazione granata tragicomica
La reazione non c'è stata. Al Via del Mare il Toro perde 2-1 e regala al Lecce la vittoria che in casa mancava da ben centonovantasei giorni, rischiando ora di essere risucchiato nella lotta salvezza. La gara era cominciata male, un Toro molle, totalmente diverso da quelle che erano le parole prima della sfida pure del tecnico Baroni, e già a metà tempo si chiude la partita, con il Lecce che passa in vantaggio su azione di palla da ferma per la dormita di Tameze in marcatura, e raddoppia un minuto dopo per errore questa volta di Pedersen, confermando il problema psicologico di tutta la squadra, incapace di reagire al minimo problema. Baroni, che in una partita da vincere è sceso in campo con una punta, toglie Gineitis e inserisce Zapata: il Toro si sveglia e domina l'ultimo quarto d'ora, creando i presupposti per segnare senza riuscirci.
Nella ripresa ci riesce con Adams, poi Baroni ne cambia di nuovo tre in una volta e spegne nuovamente i suoi, che non attaccano più, rischiando di cadere nuovamente. Al 90', poi, la sorte si avvicina al Torino, con Morente che su calcio d'angolo, in situazione tutt'altro che pericolosa, scalcia in area Coco e dopo una lunga revisione viene concesso il rigore del possibile pareggio che Asllani (perché?), calcia nel modo peggiore possibile, permettendo a Falcone di bloccare la sfera. Non c'è più tempo, ma soprattutto i granata, davanti, non si vedono più.








