Se Vlasic non gira il Toro spegne la luce
Con il cambio di modulo operato da Marco Baroni dopo il fallimento della squadra costruita sul mercato estivo sulle sue indicazioni e volontà, il ruolo di Nikola Vlasic è profondamente cambiato. Il suo rendimento è andato in calando, almeno a prima vista. In realtà, tutto ciò è stato dovuto all'arretramento a centrocampo, di cui si è subito impossessato calandosi nella nuova realtà e prendendo in mano le redini del gioco granata. Non è il regista, ma la pericolosità del Torino passa quasi esclusivamente dalle sue giocate, e il croato trova anche il modo di andare a rete, con le cinque marcature messe a segno dopo il girone di andata.
Il problema è che il gruppo è ormai dipendente dalla sua presenza, che quando cala a livello di prestazioni inevitabilmente porta i compagni a un calo vertiginoso. Lo si è visto chiaramente contro l'Udinese, a prescindere dal pallone perso a centrocampo che ha portato al vantaggio friulano. Vlasic non ha disputato complessivamente una buona partita, ma le uniche volte in cui si è visto qualcosa di realmente pericoloso, coincidono con l'alzamento di livello del numero dieci. Servirebbe trovare anche qualche altra soluzione, per evitare di assistere a questa altalena fastidiosa di risultati.






