Il Torino del gladiatore Ilkhan e di Adams finalmente dà una gioia ai tifosi e si ricorda di essere Toro
La vittoria del Torino sulla Roma, la seconda in questa stagione in casa dei giallorossi, va oltre il passaggio del turno in Coppa Italia perché finalmente si è rivista una partita giocata in stile Toro. Approccio giusto e carattere hanno messo a tratti in difficoltà la Roma e sono serviti prima a passare in vantaggio due volte con Adams (35’ e 52’), senza lasciarsi abbattere dalle rimonte firmate da Hermoso (47’) e dal baby Arena (81’), e poi nel finale a chiudere il discorso con Ilkhan (90’). Ovviamente non vanno dimenticare le due parate nei momenti decisivi di Paleari: la prima all’inizio su Pisilli (3’), subire gol in quel frangente avrebbe significato giocare una partita in salita, e la seconda su Dybala (69’), che ha impedito ai giallorossi di pareggiare rientrando in partita quando c’era ancora abbastanza tempo per provare a ribaltare il risultato. Baroni ha schierato la miglior formazione possibile che ha anche ribadito segnali in ottica mercato con le non convocazioni di Asllani, Biraghi, Nkounkou e Sazonov più quella di Ilic, anche se ufficialmente ha la lombosciatalgia, e l’aver messo in panchina Israel, Ngonge e anche Anjorin, facendo entrare il solo ex Napoli nel finale. E i cambi si sono rivelati azzeccati e utili per immettere forze fresche, soprattutto quelli che hanno visto entrare Casadei e Njie (70’) per Gineitis e Simeone che avevano speso moltissime energie.
Non è stata una partita facile per il Torino, ma lo si sapeva che i granata avrebbero dovuto mettercela tutta per non cedere alla qualità dei giallorossi. E così si è visto un Torino quasi inaspettato soprattutto alla luce delle due precedenti sconfitte in campionato con Udinese e Atalanta e del fatto che i granata disputavano la quarta partita in dieci giorni, cosa alla quale non sono abituati. Per questo è da apprezzare l’atteggiamento del Torino che è stato quello di una squadra che non molla mai e che vuole vincere . Atteggiamento che finora in stagione si era visto pochissimo, praticamente quasi mai se non nella partita proprio con la Roma e sempre nella Capitale, guarda caso anche in quell’occasione vinta (14 settembre 2025), e in quella in casa col Napoli (18 ottobre) con tanto di altra vittoria. Ma anche in occasione di altre vittorie o pareggi un atteggiamento così marcato non c’era stato.
Qualche vista c’è stata anche ieri sera, ma per fortuna non ha finito per incidere sul risultato cpome in tante altre occasioni. Il tunnel che Hermoso ha fatto a Tameze prima di segnare o ancor di più la beffa del baby Arena ai danni di Maripán: all’esordio in Serie A dopo due minuti che era entrato in campo il non ancora 17enne (compirà gli anni il prossimo 10 febbraio), ha staccato di testa benissimo sull’angolo di Wesley anticipando il ben più esperto Guillermo e segando il momentaneo 2-2. Se poi non ci avesse pensato Ilkhan a segnare il Torino sarebbe andato alla lotteria dei rigori e chissà come sarebbe andata a finire.
Se Adams ha fatto due importantissimi gol portando per due volte in vantaggio il Torino quello di Ilkhan sommato a un’ottima prestazione del turco è stato liberatorio. Già perché, come si è detto, passare da un doppio vantaggio a giocarsi tutto ai rigori sarebbe stato un po’ una beffa.
Una riflessione va fatta su Ilkhan nel ritiro estivo di Prato allo Stelvio si era messo in luce con interessanti giocate viste con i propri occhi da chi scrive, poi in Coppa Italia col Modena il 18 agosto il suo ingresso permise a un Torino in difficoltà di svoltare e di vincere passando il turno e alla prima di campionato nella disastrosa e pesante sconfitta (5-0) a San Siro con l’Inter Emirhan fu il solo a disputare una partita da non vergognarsi eppure poi gli fu sempre preferito Asllani, che adesso è in odor di essere restituito all’Inter poiché non ha convinto. Ma perché non si è data maggior fiducia al giovane turco? Di chi è stata la decisione di accantonarlo a lungo? Per fortuna che adesso il ragazzo è preso in considerazione e lui ripaga con buone partite, quella di ieri sera da vero gladiatore per il numero di palloni recuperati e per le giocate che ha fatto con tanto di gol fondamentale per tutti.
Adesso c’è proprio la curiosità di vedere cosa faranno i giocatori del Torino domenica in campionato in casa al cospetto della Roma e anche che partita sfodereranno ai quarti di Coppa Italia a febbraio, mercoledì 4 alle ore 21 all’U-Power Stadium di Monza poiché per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina San Siro non è disponibile, con l’Inter: i tifosi meritano altre gioie e non delusioni.
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