ESCLUSIVA TG - PAROLA DI DS, D'Agnelli: "Obrador il terzino che mancava. Gineitis? Non va ceduto"
Salvezza ormai ad un passo per i granata?
"Dopo il 2–1 sul Verona la sensazione è quella. La salvezza non è ancora matematica, ma il Toro è ormai sulla strada giusta .
La gara in sé è stata dal mio punto di vista da pareggio: due errori difensivi hanno generato i primi due gol, poi l’equilibrio è stato totale.
In un contesto così, la differenza l’ha fatta la cosa che distingue una squadra strutturata da una che lotta per non retrocedere: il cinismo. Il Toro ha sfruttato l’occasione decisiva, il Verona no. E questo, in Serie A, pesa più di mille analisi. I granata come ho sempre sostenuto hanno un organico più forte delle 7–8 squadre della parte destra della classifica. Per qualità individuale, per esperienza, per profondità della rosa, per organizzazione difensiva e per capacità di gestire i momenti. Per questo dico che la salvezza, pur non essendo ancora scritta, è ormai indirizzata. Una questione di tempo, non di rischio".
Con Obrador il Toro ha trovato finalmente il padrone della fascia mancina?
"Secondo me si, il Toro ha finalmente trovato un padrone credibile e naturale della fascia sinistra, e questo conferma pienamente ciò che avevo già sottolineato tempo fa parlando delle qualità del ragazzo. Obrador ha portato gamba, pulizia tecnica e una maturità tattica che non è comune per un giocatore della sua età; interpreta il ruolo con continuità, equilibrio e personalità, dando alla squadra una soluzione stabile che mancava da anni.
Non è un adattato né un comprimario è un terzino/quinto moderno, completo, che migliora la fase offensiva senza creare squilibri dietro come spesso può creare un esterno con le caratteristiche più offensive".
Gineitis ha proposte dalla Germania, sarebbe da trattenere?
"Il centrocampista Lituano ha estimatori in Germania perché il suo profilo ha caratteristiche da calcio tedesco: fisico, dinamicità, verticalità e con margini di crescita, esattamente il tipo di centrocampista che la Bundesliga cerca, ma per il Toro oggi avrebbe molto più senso trattenerlo visto che lo ha contrattualizzato fino al 2029, anche perché in vista della prossima stagione Petrachi ha bisogno di partire da una base solida e non da zero, e Gineitis può essere una parte importante di quella base. Parliamo di un centrocampista giovane, con margini enormi di miglioramento e ancora lontano dal suo apice, venderlo ora significherebbe monetizzare un potenziale, non un giocatore formato, mentre tenerlo un altro anno permetterebbe di completarne la crescita, dargli continuità e farlo diventare un asset tecnico ed economico molto più pesante. In un progetto che deve essere ricostruito con logica e continuità, profili come il suo secondo me non si cedono, si valorizzano, per poi eventualmente venderlo più avanti e fare una grande plusvalenza".






