Frosinone, grandissimo lavoro di Alvini: ma quelle parole sul Toro...
Federico Danesi
Il Frosinone, prossimo avversario del Toro domenica alle 15, si è accomodato al tavolo delle grandi e ha scoperto quando sia piacevole starci. Piacevole come il gioco che pratica la squadra di Alvini, una rivincita anche per il tecnico toscano.
Frosinone, grandissimo lavoro di Alvini: una rivincita sul destino
La Serie A l’aveva già provata di recente con la Cremonese che in teoria era stata allestita per fare lo stesso percorso dei ciociari. Non l’aveva portata su lui, ma era stato chiamato dal club per quanto di bello fatti vedere a Perugia. Poi però 7 punti in 18 partite, tutti pareggi, avevano costretto il club ad esonerarlo.
L’allenatore di Fucecchio non si è perso d’animo e così, dopo Spezia e Cosenza, è ripartito dal Frosinone. In estate, dopo la promozione, ha preteso dalla società la conferma in blocco dei giocatori che avevano centrato quel risultato. Uno su tutti, Antonio Raimondo che in estate aveva fatto rientro al Bologna ma è stato rimandato in prestito a Frosinone e ora lo vuole mezza serie A che dovrà giocoforza passare dai rossoblù a chiedere.
L'attacco dei ciociari è super, quindi perché cercare scuse in anticipo?
La forza dei ciociari è anche nel loro attacco, il terzo migliore attacco del torneo con 22 gol (insieme alla Lazio), dietro soltanto a quello dell’Inter con 25 e della Roma con 23. In più quando giocano in casa i gialloblù non fanno sconti a nessuno.
Ecco perché stridono le parole di Salvini dopo aver battuto il Lecce: “Non mi chiedete del riposo del Torino domenica dopo la partita perché non cercherò alibi. Ma comunque non è un trattamento equo, non dico altro. Ho detto solo equo. Il Torino ha giocato venerdì, martedì e poi giocherà domenica contro di noi”.


