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ESCLUSIVA TG - Torino, Simona Sorbara suona la carica: “Ho fiducia in questo Toro. Abate può cambiare tutto”. E lancia un appello a Cairo

autore
Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
Oggi alle 20:30Primo Piano
autore Elena Rossin
31.10.2026 20:30Primo Piano
Simona Sorbara ha analizzato il momento del Torino in vista della sfida col Frosinone: elogia Vlasic e Fitz-Jim, indica gli aspetti da migliorare e racconta la storia di “Noi donne del Toro”, la canzone dedicata a tutte le tifose granata.

Simona Sorbara è stata intervistata in esclusiva da TorinoGranata.it. Sorbara è una speaker, giornalista e grande tifosa granata, nonché ideatrice della canzone “Noi donne del Toro”, brano facente parte della playlist delle canzoni trasmesse allo stadio Grande Torino Olimpico, che lei canta e che è stato scritto, sia per la musica sia per il testo, da Fabrizio Ronco, arrangiatore e produttore.
Con lei abbiamo parlato del Torino che domani pomeriggio affronterà il Frosinone, squadra rivelazione di questo inizio di campionato.

Dopo tre vittorie consecutive il Torino ha perso con il Como e domani pomeriggio affronterà il Frosinone, che sta facendo molto bene e nell’ultima gara ha strapazzato il Lecce, battendolo 5 a 1. Come ha visto il Toro in questo periodo e cosa si aspetta domani?
“Intanto grazie per questa intervista, le chiacchiere sul Toro fanno sempre bene al cuore e all'anima. Dall'inizio del campionato ad ora ho visto un Toro completamente rinato, se così possiamo dire, perché dopo la prima partita con il Milan avevamo tutti un po' le mani nei capelli per quello che poteva succedere in questa stagione. Invece poi con le tre vittorie di fila ci siamo sicuramente tirati su. Ho visto un gran organico, i ragazzi molto compatti tra di loro e finalmente del gioco. Non so quanti anni sono passati da quando il Torino tirava da fuori area e ci inventavamo qualcosa grazie a un po' di gioco. Quindi per questo complimenti sicuramente a Ignazio Abate.

Abbiamo visto ovviamente anche i soliti errori, quelli individuali, e, secondo me, il nostro allenatore dovrà puntare molto a debellarli. Dicevo, un organico compatto e unito, come dimostra il fatto che nelle ultime partite in casa i giocatori alla fine sono andati a prendersi gli applausi sotto la Curva Maratona e hanno festeggiato e cantato con i tifosi, facendo anche il giro del campo: era veramente da tantissimi anni che non lo si vedeva più fare. Quindi merito sicuramente a loro, ai ragazzi giovani, che si stanno facendo voler bene anche dalla Maratona.

Per quello che riguarda il gioco, con il Como dovevamo chiuderla sicuramente già nel primo tempo e non aspettare di perdere una partita dove le occasioni ci sono state, con tiri sui pali e sulla traversa, quindi in qualche modo il gioco è stato costruito. Ho visto comunque un bel Toro che ci può dare speranze.

Domani affronteremo il Frosinone, che è la squadra rivelazione di questo campionato con 17 punti. Dovremo assolutamente evitare gli errori individuali e puntare sulla difesa. Il Frosinone è una squadra molto veloce, tattica e tecnica e quindi sicuramente Abate metterà in campo la formazione migliore e spero anche che ci sia il ritorno di Zapata, perché lo vedrei bene in questo organico, in questo momento”.

Finora qual è il giocatore che l’ha impressionata di più in positivo?
“Sicuramente è in grande forma Vlasic, mi sta piacendo tantissimo. Su di lui non si può dire nulla. Anche Fitz-Jim mi sta piacendo molto, una grande rivelazione per questo Toro”.

E quello che magari l’ha un po' delusa?
“Ho ancora un po' di dubbi sul portiere, sul nostro Perri, che, secondo me, nell'ultima partita, pur avendola persa, mi ha fatto capire che potrebbe fare ancora di più in questo campionato, però sicuramente mi aspettavo qualcosa di più da lui”.

Magari la convocazione di Ancelotti nella Nazionale del Brasile potrebbe dargli quel quid in più di fiducia?
“Assolutamente sì, infatti te lo volevo dire. Sicuramente questa fiducia aiuterà, già gliel'aveva data Abate e Ancelotti, con la convocazione in Nazionale, la aumenterà e darà a Perri una spinta in più per superare gli errori individuali che anche lui aveva commesso all’inizio”.

Solo Perri l’aveva delusa oppure anche qualche altro?
“Il numero 66, Gineitis: quando subentra ogni volta dico: “No, ma perché entra lui?”. Un po' mi ha delusa perché mi aspettavo qualcosa in più da lui, però gli do fiducia. Sono sempre una molto positiva e siamo ancora un po' all'inizio del campionato e quindi tutti i giocatori possono ancora rifarsi”.

Abate ha tirato un po' le orecchie a Casadei, un altro che era arrivato con grandi aspettative e che non è ancora riuscito a dare tutto ciò che ha. Lei cosa pensa di questo centrocampista?
“Non credo che il suo sia un qualcosa di tecnico, ma piuttosto qualcosa di mentale che lo sta bloccando. Casadei è un giocatore che ha tutte le potenzialità per inserirsi benissimo nell'organico. Con te, Elena, tante volte abbiamo parlato di Toro e ho sempre elogiato, per la mia innata positività, gli allenatori granata e sono sicura che mai come quest'anno Abate possa entrare nella mente dei giocatori e quindi farli rendere per quello che veramente possono e devono. Casadei non può non rendere”.

In percentuale che probabilità ci sono che il Torino torni da Frosinone con punti, che può essere uno o tre?
“Io do fiducia a questo Toro e quindi dico in percentuale un 70%, perché, secondo me, i giocatori sono molto galvanizzati dalla performance con il Como, anche se alla fine abbiamo comunque perso, e quindi vogliono riscattarsi con il Frosinone. Sono certa che arriveranno con la mentalità giusta per affrontare la squadra di Alvini, anche se sarà una partita molto difficile”.

Poi ci sarà ancora la partita in casa con il Lecce, prima della seconda sosta del campionato, e vedremo come andranno le prossime due partite, ma questo ciclo di sei gare potrebbe essere proprio il momento che ha fatto svoltare un po' la squadra?

“Intanto mi aspetto tre punti con il Lecce e uno con il Frosinone, quindi di arrivare alla sosta con quattro punti in più che fanno bene sia al cuore sia anche alla classifica. Credo che nelle varie soste Abate possa lavorare su tutte le problematiche di questo Torino, che però, permettimi di dire, rispetto agli anni scorsi le trovo molto meno gravi. Negli anni scorsi parlavamo di problemi in difesa, a centrocampo, sulle fasce e in attacco; quest'anno invece chi sta guardando le partite e segue il Toro regolarmente non penso che possa dire che in campo non si veda gioco”.

Il Torino ha indubbiamente problemi causati dagli errori individuali in fase difensiva, ma forse mancano anche un po’ i gol?

“Sì, mancano i gol lì davanti, su questo ti do assolutamente ragione, però quello che penso era un po' quello che ti ho detto all'inizio di questa nostra bella chiacchierata: da tantissimo tempo non vedevo più inventare gioco, tiri da fuori area. È vero che lì davanti ci siamo anche mangiati, come si dice in gergo, tanti gol, però per noi che da tantissimi anni non vedevamo nemmeno più il gioco, vedere comunque un calciatore del Torino inventarsi qualcosa anche sotto porta, pur sbagliando e pur criticandolo, è una cosa che mi rende già contenta e che mi fa ben sperare in mire migliori per il futuro.

Gli errori individuali sono proprio il focus sul quale Abate deve mettere la testa in questo periodo per far sì che poi, arrivando lì davanti, il giocatore di turno sia sicuro di quello che fa con la palla tra i piedi, senza tentennare, senza dubitare dove debba indirizzarla, a chi passarla. Qualcosa secondo me in tal senso si sta vedendo”.

Parliamo della sua canzone “Noi donne del Toro”: cosa l’ha spinta a voler un brano di questo tipo?
“Il brano l'ha scritto, musica e testo, Fabrizio Ronco, grande arrangiatore e produttore, su mia iniziativa, perché da tantissimi anni sentivo che mancava una canzone per le tifose granata, per le donne granata, cantata anche da una donna. Penso che il Torino sia la squadra con più canzoni e libri dedicati e quindi sono andata a vedere nella storia delle canzoni quanti brani ci fossero e quali artisti granata e non li avessero scritti e ho notato che nessuno era stato fatto da una donna per le donne.

Noi donne del Toro siamo da sempre tantissime e quindi ho pensato che fosse giunto il momento per fare una canzone per tutte noi e ne ho parlato con Fabrizio Ronco ed è venuta fuori questa, permettetemi di dirlo, bellissima canzone, che come tu sai è nella playlist delle canzoni dello stadio. Quando si va a vedere il Torino in casa la si può ascoltare ed è dedicata veramente a tutte le donne. Il sogno più grande è quello che questa società, quindi il Torino FC, possa un giorno farmela cantare in campo in modo da poter andare sotto la Maratona e dedicarla veramente a tutte le donne che tifano Toro”.

Magari chissà prima di Natale le faranno questo regalo.
“Lo spero. Anzi, colgo l’occasione e faccio un appello al presidente Urbano Cairo: faccia un regalo a tutte le donne del Toro, per questo Natale oppure per la Festa della Donna o della Mamma, sicuramente non ci starebbe male”.

Fonte: Elena Rossin

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