Torino, Baroni: "Vogliamo invertire la rotta in casa. Zapata? Non sarà mai un problema"
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11.45 - Marco Baroni presenta Torino-Roma, gara valida per la ventunesima giornata del campionato di Serie A in programma domenica alle 18 allo stadio Olimpico Grande Torino. Il tecnico granata incontrerà i giornalisti nella sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino, segui la diretta testuale su Tuttomercatoweb.com. L'inizio della conferenza è previsto per le 12.
Ore 12.01 - Comincia la conferenza stampa di Baroni
Baroni prende la parola: "Purtroppo stamattina ci siamo svegliati con questa brutta notizia, mi unisco al cordoglio nel ricordo di Commisso. Un abbraccio forte alla famiglia e al popolo viola"
Confida di recuperare Ismajli e Simeone?
"Sono fiducioso per entrambi, forse più per Ismajli che per Simeone. Ieri hanno avuto ottime sensazioni, oggi faranno un test"
Come si fa a replicare con continuità la prestazione di Roma in Coppa Italia?
"Non cerco alibi. Ma nell'ultima gara dello scorso campionato, è cambiato il 70% della squadra e rispetto a due anni fa c'è solo Tameze tra chi ha giocato l'altro giorno. Si fa veloce a disfare le squadre, per ricostruire ci vuole tempo. Non è un alibi, ma un dato di fatto. Il nostro lavoro è dedicato a questo: cercare continuità e solidità di prestazioni, con dedizione ed entusiasmo. E' replicabile, domani troveremo una squadra forte che ha solidità e fisicità. Vogliamo sfidare noi stessi per trovare quelle condizioni per creare un'identità forte"
Tante sconfitte in casa, ma tanto supporto dai tifosi: c'è la voglia di regalarvi un'altra giornata importante? Senza parlare di obiettivi come l'Europa...
"Da parte mia c'è anche il dolore per queste sconfitte e cerco di trasferirlo alla squadra. A volte abbiamo pagato l'eccesso di voglia di fare bene, non sempre abbiamo meritato di perdere. Come prestazioni, poche volte è mancata. Piuttosto è mancata la gestione di alcuni episodi, ma da parte mia e della squadra vogliamo invertire la rotta. Siamo disposti a dare tutto"
In cosa cambierà la Roma rispetto alla Coppa?
"Ci sarà qualche giocatore nuovo e qualche acquisto. Hanno un'identità forte, il suo allenatore dà identità e spirito identitario senza cambiare modo di giocare dopo una sconfitta. E' una squadra fisica e tecnica, con l'innesto di qualche nuovo arrivo che daranno il loro contributo. E' importante ciò che faremo noi, ci concentriamo su questo"
Pedersen può partire titolare?
"Lo sto valutando, lui sta bene e si è messo alle spalle il fastidio al ginocchio. Oggi lo valuteremo in vista di domani: sicuramente sarà della gara"
Se Simeone non ce la facesse, chi è la prima opzione?
"Conto che possa essere in campo. Abbiamo soluzioni, devo valutare sia dal punto di vista fisico sia mentale chi deve partire e chi deve subentrare. La gara è lunga, faccio valutazioni anche sui 90 minuti"
Come sta Zapata? E' un periodo particolare per lui
"Non sarà mai un problema per il Toro. Ha sempre avuto comportamenti e atteggiamenti di altissimo livello, io devo fare delle scelte: lo ritengo un giocatore che può dare un contributo partendo o subentrando"
Avete energie per affrontare la Roma per due volte nel giro di pochi giorni?
"Abbiamo fatto anche sei risultati utili di fila. Dobbiamo alzare il livello tutti, compresi io e la società. Tutti dobbiamo aiutare per fare il saltino, ma di sicuro non fai risultato contro la Roma se non fai una prestazione di altissimo livello sotto tutti gli aspetti. Il risultato sta dentro la prestazione"
Maripan e Casadei possono giocare dall'inizio?
"Più che squadra che si vince non si cambia, penso che chi si allena forte e mi dà garanzie va in campo. Non è importante solo l'undici di partenza, ma anche chi entra deve dare un contributo. Io allargo la visione, c'è bisogno di passare il testimone e a volte è ancora più importante. Specialmente contro squadre che hanno tanti cambi, i momenti più importanti della gara sono nell'ultima mezz'ora e servono giocatori da buttare dentro che vadano ancora più forte. Maripan e Casadei? Faccio valutazioni, anche in virtù di chi sarà al 100%"
Bello score personale contro Gasperini: qual è la formula?
"Il merito è dei giocatori che fanno bene le partite. Ho grandissima stima di Gasp, è tra i più forti in Italia e tra i primi 10 in Europa. Domani sarà durissima, la sto preparando sotto tutti gli aspetti"
Dove può arrivare Ilkhan?
"Ha tanto margine. Era titolare alla prima a San Siro ma era reduce da un crociato, ora è tutto un altro giocatore. Veniva da un infortunio che ti lascia qualcosa nei primi mesi in cui non hai recuperato al 100%. Può migliorare e lo deve fare, ma ha entusiasmo ed energia: deve stare lì dentro, poi avremo tempo per correggere alcune situazioni. L'aspetto più importante è la vitalità che ha portato in campo e la capacità di andare su palloni aerei. Sull'ultimo angolo di Roma gli ho detto di andare dentro, lui vive le partite in ogni momento difensivamente e offensivamente. Deve stare sereno e pensare al quotidiano per creare le basi per fare qualcosa di importante"
Su quali altri giovani pensa di puntare?
"I giovani devono conquistarsi lo spazio con lavoro e allenamento. Quando ho parlato di futuro, non mi riferisco solo ai giovani. Anche i meno giovani devono pensare al futuro: bisogna pensare di squadra e non a se stessi. Il Toro ha bisogno di questo, perché non si pensa all'oggi o all'io ma al futuro e all'insieme"
Come pensa di fermare Malen?
"E' forte, lo abbiamo visto. Parte dal centrosinistra ma può anche fare l'esterno, ha mobilità e forza. Dobbiamo stare attenti non solo a lui, è la forza di tutta la Roma e dobbiamo andare tutti sopra al livello massimo"
Come ha fatto a tirare fuori il meglio da Aboukhlal?
"E' una scelta condivisa quella di metterlo sull'esterno. Per farlo, serve la testa del giocatore al 100%: ho avuto questa visione e lo abbiamo condiviso, in questo sistema di gioco vorrei due attaccanti sugli esterni. Si è adoperato tanto in fase difensiva, ciò che mi interessa è la sua disponibilità. Nel giro di un paio di mesi abbiamo lavorato ed è un tassello fondamentale"
Nkounkou, Biraghi e gli altri ci saranno o non vanno considerati?
"Chiarisco una cosa: nelle scelte non c'è niente di personale. Questi giocatori rimarranno fuori perché rientrano all'interno di scelte condivise in un'ottica di tracciare una linea condivisa dalla società. Non si parla di pugno duro, ma di scelte. Si è tracciata una linea e abbiamo fatto una scelta"
Si aspettava di avere almeno un difensore al 17 gennaio?
"Non si prende tanto per prendere, il direttore lavora 24 ore per trovare le scelte giuste nella linea che abbiamo tracciato. La mia testa è al campo, non penso al mercato perché sarebbe qualcosa di sbagliato. E non lo permetto nemmeno ai miei giocatori di pensarci"
Quanto pesa l'esclusione di Israel a Roma?
"Dissi che molto probabilmente avrebbe giocato, poi ho fatto valutazioni. Ho parlato con lui, ho preso la decisione di far giocare Paleari: è il titolare, non vedevo le condizioni per cambiare"
Ore 12.26 - Termina la conferenza stampa di Baroni
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