Juve, nel mirino uno da 23 trofei in carriera; Paz verso il ritorno al Real. Le top news delle 13
Non è stato un gran sabato per la classe arbitrale per La Gazzetta dello Sport, la quale punisce Davide Massa con un 5 in pagella per la direzione del match tra Genoa e Napoli, e Andrea Colombo addirittura con un 4,5 per la direzione di Fiorentina-Torino. Partendo dalla gara del Ferraris, l’episodio decisivo si ha nel recupero di secondo tempo, dove c’è un contatto tra Cornet e Vergara. Non un pestone affondato, si legge, ma soltanto strisciato. Il contatto quindi c’è, ma molto leggero. Al Franchi invece, si legge, sarebbe potuto essere annullato il gol del momentaneo pareggio di Solomon perché parte da una un recupero viziato da un fallo di Mandragora su Gineitis. Un azione che Colombo giudica regolare, salvo poi cambiare metodo di giudizio qualche minuti dopo su un contatto molto simile tra Aboukhlal e Harrison e tra lo stesso Gineitis e Dodo. Al 48’ poi Comuzzo rischia grosso per l’intervento ai danni di Aboukhlal. Piede molto alto e tacchetti esposti: più rosso che giallo.
In casa Juventus, chiuso il capitolo Yildiz, si apre quello di Weston McKennie. Il contratto del texano, sottolinea quest’oggi Tuttosport, è in scadenza il prossimo giugno e dunque la dirigenza juventina ha pochi mesi per trovare un nuovo accordo. La prossima settimana è in programma un incontro con l’entourage del giocatore che possa dare più concretezza alle speranze reciproche. Una situazione simile a McKennie è quella di Filip Kostic, anche lui rigenerato dalla ‘cura Spalletti’ e anche lui in scadenza a giugno di quest’anno. La fiducia dell’allenatore e le buone prestazioni del serbo potrebbero riaccendere la trattativa. Ci sono poi questioni meno spinose ma su cui la Juventus, si legge, ha già puntato i fari. In primis blindare l’instancabile Pierre Kalulu, finora unico elemento della rosa sempre utilizzato nel corso della stagione. Il francese ha un accordo fino al 2029 a 2,5 milioni a stagione, così fino al 2029 sono quelli di Thuram e Kelly, che percepiscono rispettivamente 2 e 2,5 milioni. Un anno prima, infine, la scadenza del contratto di capitan Locatelli, che si è definitivamente ripreso la Juve trasformando i fischi in applausi. In tutti questi casi, per evitare di trascinare le situazioni, una mossa d’anticipo potrebbe favorire il prolungamento. Inoltre, il grande obiettivo del mercato estivo si chiama Bernardo Silva, uno degli svincolati di lusso del prossimo mercato. Il portoghese classe 1994 a giugno lascerà il Manchester City dopo nove anni ma ha rimandato ogni decisione a dopo marzo. La Juventus ha già preso contatti con il suo entourage e spera che alla fine il fantasista di Lisbona possa approdare alla Continassa.
A Valdebebas si lavora già con lo sguardo rivolto alla prossima stagione. Il Real Madrid non perde di vista gli obiettivi immediati, ma parallelamente pianifica interventi mirati per rafforzare una rosa ritenuta competitiva sia in Liga che in Champions League. L’idea è chiara: due difensori centrali e un centrocampista di alto livello, con profili già monitorati dallo staff tecnico e dirigenziale. Accanto ai nomi provenienti dall’estero, il club valuta con attenzione anche chi è cresciuto in casa o sta maturando altrove. In questo senso, due rientri sono già praticamente definiti. Il primo riguarda Nico Paz: dal 1° luglio il suo ritorno è considerato certo, come riferito da As: una volta esercitata la clausola rescissoria da nove milioni di euro, sarà un punto fermo del Real del futuro. L’esperienza al Como, alle dipendenze di Cesc Fàbregas, gli ha garantito continuità, visibilità e persino la chiamata in Nazionale. Ora il percorso sembra pronto a ricongiungersi con quello madridista. Diversa la situazione di Endrick, partito in prestito dopo una gestione che a Madrid non ha convinto sotto la guida di Xabi Alonso. A Valdebebas ritengono però che l’operazione stia dando i frutti sperati, tanto da riconsiderare con attenzione il suo futuro: probabile che da luglio in avanti torni anche lui. Infine, resta aperto il dossier Jacobo Ramon: le prestazioni in Italia sono apprezzate, ma una seconda stagione lontano da Madrid non è esclusa. Tre casi diversi, un unico filo conduttore: il controllo totale del Real sulle prossime mosse.
C'è il derby emiliano ad aprire la domenica di Serie A. Al Dall'Ara è tutto pronto per la sfida tra Bologna e Parma, valevole per la ventiquattresima giornata di Serie A. Da un lato i felsinei, nel momento più delicato della stagione e alla ricerca di una vittoria scaccia-crisi. Dall'altro lato il Parma, in una situazione di classifica tranquilla ma con voglia di punti per allontanarsi ancor di più dalla zona rossa.
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Heggem, Lucumì, Lykogiannis; Freuler, Pobega, Ferguson; Bernardeschi, Dallinga, Rowe.
Allenatore: Vincenzo Italiano.
PARMA (3-5-2): Corvi; Delprato, Circati, Troilo; Britschgi, Bernabé, Keita, Sorensen, Valeri; Oristanio, Pellegrino.
Allenatore: Carlos Cuesta.
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