Torino, Baroni ha già eguagliato Vanoli: sei sconfitte in casa. Ma mancano 7 gare...
Anche senza tifosi, sempre in protesta contro il presidente Cairo, il Toro vuole ritrovare il suo effetto “Grande Torino”. Fino ad oggi, infatti, i granata hanno regalato ben poche gioie tra le mure amiche: è vero che Vlasic e compagni sono reduci dal successo contro il Lecce, ma in 12 giornate casalinghe hanno trovato soltanto quattro vittorie. I 14 punti sui 36 disponibili costringono la squadra di Marco Baroni al tredicesimo posto come rendimento nelle partite interne, proprio la stessa posizione che hanno nella graduatoria generale. Serve un cambio di passo, anche perché sono state già pareggiate le statistiche negative dell’anno scorso: mancano ancora sette partite da giocare al Grande Torino (anche contro avversarie del calibro di Inter e Juventus, ndr), ma è già stata toccata quota sei sconfitte, le stesse con cui aveva concluso Paolo Vanoli. E poi ci sono i gol subiti, su questo proprio non c’è partita, perché Baroni è arrivato a quota 20 rispetto ai 18 totali del suo predecessore. Serve un cambio di marcia anche e soprattutto per blindare il prima possibile la salvezza, mentre al Filadelfia continuano i preparativi verso il Bologna.
Gli indisponibili rimangono Ilic e Ismajli, in infermeria si è recentemente aggiunto anche Obrador che tornerà per inizio marzo. Così Baroni sta pensando di rilanciare Aboukhlal: il marocchino è entrato con il piglio giusto a Firenze e ora può candidarsi per una maglia dal primo minuti a sinistra, con Pedersen in leggero vantaggio su Lazaro per l’out opposto. In attacco l’allenatore può tornare alla coppia titolare formata da Adams e Simeone, con il Cholito che va a caccia di un gol che gli manca dalla prima partita del 2026, il 4 gennaio scorso a Verona, mentre lo scozzese ha segnato soltanto una volta nelle ultime undici giornate di campionato. A centrocampo, invece, tornano dalla squalifica Vlasic e Prati: il croato è sicuro del posto, l’ex Cagliari si gioca la regia con Ilkhan e Casadei deve ancora vincere il ballottaggio con Gineitis. Per quanto riguarda la difesa, le scelte sono obbligate: senza Ismajli e con Ebosse ancora in fase di ambientamento, verranno riproposti Marianucci, Maripan e Coco davanti al portiere Paleari.
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