Torino, D’Aversa scaccia la crisi in 6 partite: Cairo si gode la scommessa vinta
A volte un cambio in panchina aiuta. Permette a tutto l'ambiente, dallo spogliatoio al resto del club, di ripartire con nuove idee e forze differenti. È stato questo e molto altro Roberto D'Aversa, che messo piede al Torino in veste di allenatore traghettatore (contratto fino al termine della stagione corrente) ha risollevato lo spirito dei giocatori e dei tifosi con una serie di risultati e prestazioni positive.
L'ultima, in ordine temporale, il successo ottenuto oggi in casa per 2-1 contro un Hellas Verona in cerca disperata di punti salvezza. Il destro in scivolata di Simeone e il raddoppio di Casadei a due passi dalla porta hanno infranto le speranze residue degli scaligeri di rimanere in Serie A. Mentre D'Aversa sorride e non potrebbe fare altrimenti: è la quarta vittoria in sei partite sotto la sua gestione. Lazio, Parma, Pisa e Verona ko. Le due sconfitte incassate dai granata dall'arrivo del timoniere di 50 anni sono arrivate solamente contro Napoli e Milan.
E di problemi in zona gol non ce ne sono mai stati, anzi l'attacco del Torino ha sfornato reti (12) a ripetizione. Il doppio rispetto alle 6 partite giocate con D'Aversa in panchina. La situazione in classifica è stata più che sistemata, i granata a sei giornate dalla fine stazionano al dodicesimo posto. A -1 dall'Udinese e -3 da metà classifica. Utopia al solo pensiero della crisi di risultati palesata nell'ultimo tragico periodo di Marco Baroni poco meno di due mesi fa. Prima dell'esonero. La scelta di Urbano Cairo di cambiare guida tecnica sta dando i suoi frutti, è fuori discussione.
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