Torino, sette formazioni per sette partite: il “camaleontico” Abate cerca la quadra migliore
autore
Emanuele Pastorella
Emanuele Pastorella
Oggi alle 07:38Serie A
autore Emanuele Pastorella
03.10.2026 07:38Serie A
Il Torino di Abate cerca ancora la propria identità: sette formazioni diverse in sette gare, tra mercato tardivo, assenze e ricerca dell’equilibrio
www.imagephotoagency.it
Sette partite ufficiali, sette formazioni diverse. Il Toro di Abate è ancora alla ricerca del proprio undici ideale e, inevitabilmente, il dato fa tornare alla mente quanto accaduto nella passata stagione con Baroni, capace di cambiare formazione praticamente a ogni partita. Un paragone che, però, sarebbe prematuro e soprattutto ingeneroso nei confronti dell’attuale tecnico granata, che ha dovuto fare i conti con diverse attenuanti.
Il mercato, innanzitutto. Perri, Belghali, Mandragora e Bragança sono arrivati soltanto nelle battute finali della sessione estiva, quando il campionato era già iniziato. Abate non ha quindi potuto contare subito su elementi destinati a diventare importanti nelle sue rotazioni. Bragança, inoltre, ha avuto bisogno di tempo per raggiungere una condizione fisica sufficiente per partire dall’inizio. Ma dietro ai continui cambiamenti c’è anche la difficoltà, evidente nelle prime uscite, di trovare il giusto equilibrio. Le tre sconfitte contro Milan, Sassuolo e Roma hanno avuto un denominatore comune: per lunghi tratti il Toro ha subito l’iniziativa degli avversari, mostrando fragilità e poca continuità. E anche in Coppa Italia la prestazione contro la squadra di Ivan Juric ha lasciato più dubbi che certezze.
“La sosta ci servirà per trovare l’abito migliore” diceva l’allenatore prima di cominciare la lunga pausa che, però, gli ha portato via 14 giocatori. Tra loro Comuzzo, Vlasic e Mandragora, subito diventato un punto di riferimento del centrocampo. Da segnalare anche la chiamata di Ilkhan nella nazionale maggiore turca. Il progetto di Abate resta quello di un Torino camaleontico, capace di cambiare modulo e atteggiamento, anche passando alla difesa a quattro. Ma la continuità potrebbe essere altrettanto importante per costruire automatismi e certezze. Contro l’Udinese, intanto, arriverà un altro undici: Comuzzo tornerà disponibile dopo l’influenza, mentre Casadei potrebbe rientrare dall’infortunio.
Altre notizie
Oggi
Ieri
Ultime dai canali


