Udinese cinica e spietata contro il Genoa: 0-2 al Ferraris, salvezza in cassaforte una volta per tutte
L’Udinese espugna il “Ferraris” con un colpo esterno di grande maturità e concretezza. Finisce 0-2 contro il Genoa, con i bianconeri capaci di soffrire, resistere e poi colpire al momento giusto. Tre punti pesanti che portano la squadra di Kosta Runjaic a quota 39 punti, con la salvezza ormai virtualmente in tasca. Una vittoria che racconta perfettamente la doppia anima di questa Udinese: capace di andare in difficoltà, ma anche di restare dentro la partita e punire gli avversari appena si presenta l’occasione.
Primo tempo a tinte rossoblù. La gara si apre con un Genoa aggressivo e dominante. La squadra di Daniele De Rossi prende subito il controllo del gioco, costringendo l’Udinese a difendersi bassa senza riuscire a ripartire con continuità. Le occasioni per i padroni di casa non mancano. Colombo sfiora il vantaggio sotto misura, poi Malinovskyi colpisce una clamorosa traversa su calcio piazzato. Ancora Genoa pericoloso con Vitinha, che non approfitta di un’uscita rischiosa di Okoye, e con lo stesso Colombo che sfiora il gol di testa. Il copione non cambia: il Grifone attacca, l’Udinese soffre. Prima dell’intervallo arriva anche la seconda traversa, ancora con Colombo, a conferma di un dominio territoriale che però non si traduce in gol.
L’episodio che cambia la partita. La svolta arriva in apertura di ripresa. Kabasele tocca il pallone con la mano in area e l’arbitro Collu assegna inizialmente il rigore al Genoa. Dopo la revisione al VAR, però, la decisione viene ribaltata. Un episodio che accende le proteste del pubblico di casa e, di fatto, spezza l’inerzia della partita. Da quel momento l’Udinese cresce.
Zaniolo inventa, Ekkelenkamp colpisce. Basta una giocata per cambiare tutto. Nicolò Zaniolo accende la luce e trova un’imbucata perfetta per Ekkelenkamp, che sfrutta l’uscita non impeccabile di Bijlow e di testa firma l’1-0. È il momento chiave del match. Il Genoa accusa il colpo, perde lucidità e smette di essere incisivo come nel primo tempo. L’Udinese, invece, prende fiducia e gestisce meglio ritmi e spazi.
Nel finale il Genoa si sbilancia alla ricerca del pareggio, ma si espone inevitabilmente alle ripartenze. E proprio in una di queste arriva il colpo del definitivo 0-2. Errore in uscita di Marcandalli, Davis ne approfitta e in diagonale supera Bijlow, chiudendo la partita e regalando ai bianconeri una vittoria preziosissima.
È una vittoria che pesa e che dice molto. L’Udinese non ha dominato, anzi. Ha sofferto per lunghi tratti, soprattutto nel primo tempo. Ma ha dimostrato cinismo, solidità mentale e capacità di colpire nei momenti decisivi. Zaniolo è stato ancora una volta determinante con una giocata di qualità, mentre Davis si conferma l’uomo in più di questa squadra. Ekkelenkamp, dal canto suo, continua a incidere negli inserimenti.
Il Genoa può recriminare per le occasioni sprecate e per l’episodio del rigore, ma nel calcio conta chi segna. E in questo l’Udinese è stata semplicemente perfetta.
Salvezza archiviata, ora si può guardare avanti
Con 39 punti in classifica, la salvezza è ormai in cassaforte. Se c’erano ancora dubbi, questa vittoria li cancella definitivamente.
Ora l’Udinese può affrontare il finale di stagione con maggiore serenità e magari provare a togliersi qualche altra soddisfazione. Perché quando gioca con questo cinismo e questa solidità, può dare fastidio a chiunque.






