Italia fuori dal Mondiale, ma sarebbe andata diversamente con Zaniolo?
Ma con Zaniolo sarebbe andata diversamente? L'Italia sarebbe andata al Mondiale?
Non ti hanno capito Nicolò. Non hanno capito che il gruppo lo hanno tutte le Nazionali, mentre talento e personalità nel calcio moderno sono qualità sempre più rare. Non ti hanno capito, perché si è preferito dare spazio a chi veniva accettato dai "senatori" (è doveroso metterlo tra virgolette dopo che si sono ritirati i vari Buffon, Gattuso, De Rossi, Chiellini, etc...) senza premiare chi, per meriti sul campo, è il giocatore più in forma.
Non hanno capito che le etichette nel calcio (uno degli sport più dinamici) non esistono più, ma in Italia sono fossilizzate a qualcosa che Nicolò ha fatto 6 anni fa. Sei. Ma hai avuto un predecessore, Balotelli. E sappiamo tutti come è andata a finire. Non hanno capito che dopo due esclusioni dal Mondiale, serve gente che voglia vestire la maglia azzurra invece che dare per scontata la chiamata di chi - nell'estate decisiva per le qualificazioni - ha deciso di andare a prendere soldi in Arabia.
Nel corso dei mesi si è creato un nuovo progetto tecnico con Gattuso al comando, mentre a Udine stava rinascendo uno dei pochissimi talenti di questa generazione. Zaniolo la Nazionale l'ha sempre desiderata e ha scelto Udine per conquistarsela. Nessuno però, al di fuori dell'ambiente bianconero, ha creduto in una sua rinascita ma Nicolò - sia con i fatti che a parole - ha chiesto una sola cosa: di avere una chance di dimostrare a tutti che si sbagliano sul suo conto. E se la famiglia Pozzo è stata lungimirante nel farlo, non si può certo dire lo stesso della Federazione italiana e dello staff tecnico.
Mai preso in considerazione, nonostante le porte fossero "aperte a tutti". Tutti, tranne Zaniolo. Perché però? Perché non chiamare il giocatore offensivo più in forma e con più voglia di azzurro del momento? Sarebbe andata diversamente? Forse sì, forse no. Ma ancora una volta ci si lamenta, si va avanti ma non si cambia, mentre l'esempio di ripartenza a tutto il calcio italiano lo ha dato proprio il numero 10 dell'Udinese.
Matrimonio, secondo figlio e amore per Udine, un territorio che sin dal primo giorno gli ha dato tutto senza chiedere nulla in cambio. Non male per il "ragazzo senza testa". Ma non ti hanno capito, magari in futuro chissà...






