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Udinese, Runjaic: "Ora è tempo di fare fatti, porterò un calcio che piace alla gente"TUTTO mercato WEB
martedì 18 giugno 2024, 12:18Serie A
di Davide Marchiol

Udinese, Runjaic: "Ora è tempo di fare fatti, porterò un calcio che piace alla gente"

Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!
11.50 - Dopo la salvezza arrivata all'ultimo respiro, l'Udinese è pronta a ripartire per la Serie A 2024/2025. Il nuovo allenatore è Kosta Runjaic, tecnico che ha un passato in Germania ed è reduce da un'interessante avventura al Legia Varsavia. Il mister viene presentato subito dopo la conferenza di Inler e Nani. Segui la diretta testuale su TuttoMercatoWeb.com.

12.18 - Inizia la conferenza stampa.

Prende la parola il dg Collavino:
"Una mattinata che dimostra quanto velocemente abbiamo agito per gettarci subito nella nuova gestione sportiva. Ora presentiamo il nuovo allenatore. Runjaic è allenatore che si è formato principalmente in Germania, nel Kaiserslautern e nel Monaco 1860, permettendo a ragazzi di talento anche di arrivare in nazionale. Nell'ultimo periodo ha allenato in Polonia, dove con lo Stettino arriva terzo, poi vince una coppa nazionale e ben figura anche in Conference con il Legia primeggiando in campionato. Prima di cedere la parola a Gianluca Nani consentitemi di ringraziare ancora una volta mister Fabio Cannavaro per il grande lavoro fatto e per la salvezza raggiunta".

Nani:

"Riteniamo Runjaic profilo giusto per portare avanti il progetto Udinese, fa un calcio propositivo, aggressivo, fa tanti moduli, 3-4-3, 3-5-2. ha fatto anche la difesa a quattro, ma non sono importanti i moduli ma la mentalità e i concetti che è stato capace di portare nelle sue squadre, lanciando tanti giovani".

La parola passa a Runjaic, l'Udinese fa esordire tanti allenatori in Serie A, cosa si aspetta da lei la famiglia Pozzo?

"Sono in primis molto felice di essere qui (prime parole già in italiano ndr). Mi rende orgoglioso il fatto di essere qui nonostante io sia ancora poco conosciuto, Come avete già detto è la mia prima esperienza in Italia, ma non la prima all'estero, ho avuto l'opportunità in Polonia di crescere molto, imparando tanto sia a livello tecnico che umano, mi sento pronto per questa esperienza sia umanamente che a livello calcistico. Ora inizia una nuova stagione, una nuova sfida, non solo la famiglia Pozzo avrà aspettative su di me, ma anche io mi aspetto tanto da me stesso, voglio essere in grado fin dall'inizio di proporre uno stile di gioco aggressivo, propositivo, ho allenato già sette squadre differenti e sono sempre riuscito a far crescere i ragazzi, sono sicuro di poter portare al successo questa squadra".

Nella squadra attuale c'è già qualche elemento che ha studiato o che la incuriosisce?

"La squadra è molto buona già al momento, ma oggi non vorrei soffermarmi più di tanto sui singoli, è il mio primo giorno qui. Sono l'allenatore e sono a capo di questa squadra, nei prossimi giorni mi confronterò con la società discutendo nel dettaglio gli aspetti legati alla squadra. Penso che in questa squadra ci sia molto talento, c'è un bel mix tra giovani ed esperti, penso che la base sia positiva, oggi è il primo giorno di una nuova stagione e si riparte da un foglio bianco, ora è importante passare tempo assieme, creare un legame, un'etica del lavoro, è importante fare non parlare".

Quanta Udinese ha visto già in video:

"Cosa pensate? Posso dire un video come cento, non è importante il video, se guardassi le prime partite della scorsa stagione non avrei una buona impressione perché ha fatto fatica. Oggi però è il primo giorno di una nuova avventura, voglio portare un calcio offensivo, che piace alla gente, per riportare al successo la squadra".

Hai già allenato a Stettino Walukiewicz, rivorresti qualche ragazzo che hai già allenato?

"Come detto non vorrei parlare di giocatori, posso dire che sono in contatto con tanti ragazzi che ho allenato in carriera, ricevendo complimenti da loro così come da colleghi in tutta Europa. Questi ragazzi sono migliorati parecchio e chissà magari le nostre strade si incontreranno di nuovo in futuro ma al momento non ci penso".

Arriva in uno dei primi cinque campionati d'Europa:

"Sono molto contento e curioso, voglio curare tutti i dettagli, creando uno stile di gioco riconoscibile, ma dobbiamo creare lo stile di gioco che vogliamo noi. In Serie A ci sono tante squadre importanti, anche l'Udinese ha avuto ragazzi importanti, ma la nostalgia non segnerà gol. C'è bisogno di tempo, impegno, abbiamo parlato molto con la società, bisognerà portare qualche cambiamento, sarà una grande sfida ma anche una grande opportunità. Mi interessa poco degli avversari, voglio dare un'identità di gioco a questa squadra indipendentemente da loro".

Prende la parola Nani:
"Il mister trasuda energia positiva, che è l'elemento fondamentale per fare cose dall'ordinario, un altro dei motivi per cui l'abbiamo scelto. Appena imparerà meglio l'italiano, al di là della traduzione, vedrete quanta positività porti il mister nel suo lavoro e vi potrà chiarire ancora più aspetti".

Ovviamente fu una provocazione, Zenga a Palermo disse di voler vincere lo Scudetto, lei a cosa punta?

Nani: "Penso di poter dire che non puntiamo allo Scudetto, è bello sognare ma non sarà il nostro obiettivo (ride ndr)".
Runjaic: "Io rispondo con un'altra provocazione, nel 1958 Kennedy disse che l'uomo sarebbe sbarcato sulla Luna e nessuno ci credeva. Io vedo la mia carriera un po' così, vendevo assicurazoni una volta e sono arrivato in Serie A, anche se nessuno mi credeva. Sono più importanti i fatti che le parole, non sono qui per vendere qualcosa, ho 53 anni e penso sia il momento migliore per arrivare a questo punto della carriera, ho tre figli, la stessa moglie ormai da tempo, ho una grande opportunità per cui ringrazio la società, ora c'è da fare fatti. Non ci poniamo alcun limite, vorrei miglioramenti visibili in tutte le fasi di gioco, a partire dall'impegno e dall'energia. Partendo così potrei già dire che due vittorie in più in casa sarebbero un miglioramento importante".

Quali sono stati i suoi maestri:
"Klopp è stato un esempio, l'ho seguito fin dal Mainz, guardavo spesso i suoi allenamenti, ci sono molti allenatori da cui cerco di prendere spunto. Ci sono però anche tecnici del passato come Arrigo Sacchi, da giovane ho cercato di imparare molto da lui, però penso ci sia sempre da studiare. Sto seguendo gli Europei, ne parlo e mi confronto con colleghi, dirigenti, potrò imparare molto".

Tre aggettivi per definire il suo calcio? Quanto tempo servirà?

"Possesso palla, intensità e struttura (o organizzazion), che è molto importante. Sarà necessaria tutta la stagione, sarà un lavoro che si svolgerà passo dopo passo, voglio un miglioramento continuo, dopo la preparazione estiva vedremo i primi risultati e con l'inizio del campionato dovremo apportare le prime migliorie. L'inizio della stagione possiamo individuarlo nelle prime tre giornate più la coppa, quando ci sarà la pausa, lì analizzeremo i dettagli. Ho dei collaboratori a cui mi piace delegare, mi piace dare responsabilità a loro e alla squadra".

Un anno di contratto o due?
Risponde Nani: "Due anni di contratto".


Si porterà due elementi dello staff con lei:
"Ho lavorato con tante persone diverse in Polonia, sono andato lì da solo, non conoscevo nessuno. I due membri dello staff che porterò li porterò perché si è creato un legame importante con loro, vorrei in primis farmi un'idea generale della squadra e della società, ma sottolineo che mi fido delle persone che mi circondano, so adattarmi alle situazioni, analizzando pregi e difetti".

TMW - In passato sono arrivate tante critiche alla squadra per quanto riguarda l'attaccamento, per un senso di appartenenza che sembrava mancare nonostante il sostegno dei tifosi. Come si pone lei su questo aspetto?
"Penso che il rapporto con tifosi sia fondamentale, mi piace coltivare il rapporto con i tifosi, sono le fondamenta della squadra. Penso che un gioco con cui si identifichino sia fondamentale, mi confronto spesso con i tifosi, l'ho fatto a Varsavia, al Legia che è squadra della capitale, posso dire che in questo senso non ho paura, sono disponibile al dialogo, sarà cruciale la comunicazione, il linguaggio del corpo, il dialogo, queste per me sono cose fondamentali. Il dialogo sarà fondamentale anche all'interno della società, sarà fondamentale coltivare il rapporto con i tifosi fuori dal campo. Ho tante idee, tante richieste, oggi abbiamo iniziato il nostro percorso assieme, parleremo tantissimo, magari porteremo subito qualche sorpresa ai tifosi, vedremo cosa si potrà fare (ride ndr)".

Quando è arrivato il primo contatto?
Risponde Nani: "Come facciamo scouting sui calciatori lo facciamo anche sugli allenatori, era un nome che ci era finito sotto gli occhi da parecchio, guardate le partite giocate con l'Aston Villa, con una compagine inferiore ha fatto un grande gioco. Colgo l'occasione per dire che Cannavaro ci ha messo in difficoltà perché ha fatto molto bene, però abbiamo optato per la discontinuità per cambiare un po' il nostro percorso".

Le origini croate? Che ruolo avranno i due collaboratori?

"Vengo dai Balcani, i primi anni della mia vita li ho trascorsi in Jugoslavia, sono rimasto per tre anni con mia nonna trasferendomi poi in Germania dai miei geitori. Penso di essere friulano in questo senso, ho incontrato più culture. I due ragazzi che vengono con me saranno il mio primo e secondo assistente, appena arriveranno avrete più informazioni e potrete conoscerli, il mio primo assistente ha lavorato al Lech Poznan, ha vinto campionati, ci rispettiamo a vicenda, abbiamo la stessa visione del calcio con un sistema collaudato, il resto lo vedremo quando arriveranno qui".

Si tornerà in ritiro in Austria?
Collavino: "Sì, il ritiro comincerà ufficialmente l'8 luglio, i giocatori arriveranno un po' prima per i primi test, fino al 31 Bad Kleinkirchheim".

13.10 - Finisce la conferenza stampa.