Hellas in caduta libera, ko anche a Genova. Il Corriere di Verona: "Ore decisive per Zanetti"
Si allunga a tredici la striscia di giornate senza vittoria per l’Hellas Verona, che resta all’ultimo posto in classifica dopo aver perso nella giornata di ieri a Marassi contro il Genoa per 2-1, che torna a vincere tra le mura amiche dopo 239 giorni.
Parte bene la squadra scaligera, in vantaggio dopo venti minuti grazie alla prima rete in maglia gialloblù di Rafik Belghali, ma ci mettono poco più di venti minuti i padroni di casa a trovare il gol del pareggio firmato da Lorenzo Colombo che manda le due squadre al riposo in parità. Nella ripresa il Grifone completa la rimonta con Morten Thorsby, ma a nulla serve l’assalto ospite finale, alla settima sconfitta in queste prime tredici partite di campionato.
Così Zanetti nel post gara: “La storia un po' si ripete. Quello che è successo in questa prima parte di stagione si è ripetuto anche oggi. La partita è stata combattuta con errori che abbiamo pagato caro. Il primo tempo è stato interessante dove siamo andati in vantaggio meritatamente. Poi abbiamo fatto un errore che ha riportato in parità la partita. Ci spiace, devo metterci sempre io la faccia e prendermi la responsabilità. I ragazzi devono continuare a crederci. Questa squadra ha potenzialità ma quanto fatto finora non è sufficiente. Se ho parlato con la società? Non ho parlato con nessuno. So come funziona il calcio. Io sono a disposizione e la società farà le sue valutazioni. Questa settimana ho spinto al massimo, giro a testa alta con tanto orgoglio. Quello che posso fare è scusarmi, questo sì. La responsabilità arriva dall'attaccamento che si ha verso la propria piazza".
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