Inter, dal "cantiere aperto" alla vetta. Oggi con l'Udinese è un crash test
“Il cantiere non può rimanere aperto a lungo anche se siamo solo alla seconda giornata. Mi prendo le mie responsabilità. A livello individuale ognuno può dare il meglio”. Sembra passata un’eternità dal 31 agosto 2025, quando l’Inter sconfitta in casa 2-1 inciampava nella prima sconfitta stagionale. Le parole di Cristian Chivu nella conferenza stampa post partita - insieme a quel “non si possono cambiare in poco tempo certe abitudini” - hanno lasciato il segno. La squadra sta completando una metamorfosi ed è cambiato tutto nel gioco, nella testa e in classifica.
Ora Lautaro Martinez e compagni sono al comando con tre punti di vantaggio sul Milan. Un margine esiguo. I rossoneri non mollano e anche se Allegri nicchia, crede fortemente alla vittoria dello scudetto. Ecco allora che la trasferta di Udine per l’Inter è come un crash test. Non tanto per la forza dell’avversario, quanto per la pressione che ha la capolista sulla strada tricolore. La vittoria contro il Lecce ha nascosto una fragilità evidente, non spiegabile esclusivamente con il calo delle energie arrivato dopo il pari contro il Napoli. “L’ansia mostra sempre lo scenario peggiore, è bugiarda” È l’ansia da prestazione che, per citare Chivu “mostra sempre lo scenario peggiore” perché è bugiarda.
La verità del campo racconta fino ad ora una squadra leader della classifica e padrona del suo destino. La Champions League però incombe e Chivu comincia a ruotare per quanto possibile tutti i giocatori a disposizione. Davanti giocano Lautaro Martinez e Pio Esposito. L’argentino insieme al baby bomber classe 2005 si è sempre espresso al meglio, vedere per credere quanto accaduto a Pisa e Bergamo, quando l’ex Spezia ha servito due assist al Toro. In regia rimane sempre il nodo del play maker. Barella è favorito sull’ex Zielinski, mentre ai suoi lati si dovrebbe rivedere Sucic insieme a Mkhitaryan. In difesa riposa Bastoni e Carlos Augusto retrocede il suo raggio d’azione nel terzetto completato da Bisseck e Akanji. Sugli esterni dopo la prova anonima di Diouf contro il Lecce giocano Luis Henrique e Dimarco. L’ultima sconfitta dei nerazzurri a Udine risale alla stagione 2022-2023, anno della finale di Istanbul. Ma le statistiche lasciano sempre il tempo che trovano.
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